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La FIGMMA su delega di  FIJLKAM e FIWUK, Federazioni del CONI, gestisce gli sport

GRAPPLING NO-GI, BJJ/GRAPPLING GI e MMA

Intervista al Presidente pubblicata sul sito web del Dipartimento sport di Roma Capitale - 12/2012

 

Intervista al Presidente pubblicata sul sito web del Dipartimento sport di Roma Capitale - dicembre 2012.

http://www.sportincomune.it/leggi.php?key=primopiano&id=1529

La FIGMMA, Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts, gestisce due sport di combattimento, il GRAPPLING e le MMA (Mixed Martial Arts). Per conoscere più da vicino queste discipline, abbiamo intervistato il Presidente, Saverio Longo.

Presidente ci descrive come è nata la Federazione che presiede?

La FIGMMA è stata fondata nel 2009 da me e da Vito Paolillo (attuale Vicepresidente) e oggi ha più di 100 società sportive affiliate distribuite su tutto il territorio nazionale.

La FIGMMA è nata a seguito della decisione della FILA (la Federazione internazionale della lotta olimpica) di implementare le nuove discipline delle MMA e del Grappling (nei due stili Grappling No-Gi, in cui si combatte senza kimono, e BJJ/Grappling Gi, in cui si combatte con il kimono), che stanno riscuotendo un grande successo in tutto il mondo. La FILA ha chiesto a tutte le sue Federazioni nazionali di introdurre e promuovere queste due nuove discipline sportive e, in Italia la FIJLKAM, che è la sola Federazione riconosciuta ed autorizzata in via esclusiva dal CONI a disciplinare e gestire le MMA e il Grappling, ha deciso di delegare alla FIGMMA la gestione diretta di queste discipline sportive.

La FIGMMA è quindi attualmente l’unica Federazione riconosciuta ed autorizzata a disciplinare e gestire in via esclusiva in Italia gli sport del Grappling e delle MMA del CONI. Io, Vito Paolillo e i Consiglieri federali Serrini, Delli Paoli, Candiloro, Ciolli e Federico ci stiamo impegnando molto per promuovere e disciplinare al meglio questi sport in Italia.

Il Grappling e le Mixed Martial Arts fanno parte della famiglia degli sport di combattimento. Quali sono le differenze tra le due discipline ?

Sono due discipline nate con lo scopo di far competere tra loro atleti di diverse arti marziali e sport di combattimento con un regolamento che sia il più semplice e permissivo possibile e, nello stesso tempo, con lo scopo di riunire nel Grappling le tecniche più efficaci di tutti gli stili di lotta e nelle MMA le tecniche più efficaci di tutte le arti marziali e sport di combattimento. E così il Grappling è lo sport che riunisce tutti gli sport di lotta (è proibito colpire) e infatti in esso sono permesse tecniche di tutti gli sport di lotta (lotta libera, lotta greco-romana, Judo, Brazilian Jiu-Jitsu, Sambo, ecc…) mentre le MMA sono lo sport che riunisce tutte le arti marziali e gli sport di combattimento e infatti nelle MMA possono essere utilizzate tecniche e colpi di tutte le arti marziali e sport di combattimento. In sintesi il Grappling rappresenta la completezza tra gli sport di lotta mentre le MMA rappresentano la completezza tra tutte le arti marziali e sport di combattimento.

Sia nel Grappling che nelle MMA vi è un approccio molto pragmatico allo studio delle tecniche. Essendo degli sport di combattimento agonistici, a differenza di altre marziali non agonistiche, vengono scartate tutte quelle tecniche di combattimento che non sono efficaci nei confronti di un avversario preparato fisicamente e non collaborativo. Proprio per questo motivo il motto della Federazione è "senza combattere non si può imparare a combattere”.

Attualmente, quanti tornei di Grappling e di MMA ci sono nel nostro Paese?

Nel 2012 abbiamo organizzato 12 gare nazionali di Grappling e di MMA dilettantistiche. A queste vanno aggiunti tutti gli eventi di MMA con regolamento professionistico (in gabbia o ring, senza casco e paratibie e con guanti meno imbottiti) che patrociniamo in tutta Italia e che, grazie anche al lavoro dei nostri ottimi responsabili di settore, Fabio Ciolli, Claudio Alberton e Filippo Stabile, stanno aumentando sempre di più.

Quale è il percorso da seguire per insegnare queste discipline ?

Per ottenere la qualifica di Insegnante Tecnico è necessario contattare un Maestro riconosciuto dalla Federazione (ce ne sono in quasi tutte le regioni italiane) e iniziare a studiare la disciplina con impegno ed umiltà (la lista dei Maestri riconosciuti è consultabile sul sito web federale: www.figmma.it ).

Come è nata la sua avventura in questo sport?

Sin da piccolo ho avuto la passione per gli sport di combattimento e ne ho provati molti, judo, boxe, kickboxing, lotta greco-romana, lotta libera, fino a quando, nel 1994, ho scoperto il Grappling e le MMA, di cui mi sono innamorato perché, come innanzi detto, rappresentano la completezza marziale, gli sport di combattimento che si avvicinano di più ad un combattimento reale.

Perché un ragazzo oggi dovrebbe intraprendere questi sport ?

Gli sport di combattimento agonistici in generale, oltre a rafforzare il carattere dei ragazzi, migliorano il loro equilibrio psichico aiutandoli a vivere in armonia con se stessi e con gli altri. Io credo nella grande potenzialità del contatto fisico che ci aiuta a superare blocchi mentali e insicurezze e a scaricare le nostre pulsioni negative.

Inoltre, agli adolescenti, che oggi vivono in una società in cui dominano disvalori come il culto per il denaro, per la vita facile, il conformismo, il clientelismo, la mancanza di rispetto per il prossimo, l'intolleranza, la falsità, i nostri sport insegnano valori sani come il coraggio, la tenacia, l’osservanza delle regole, la lealtà, la disciplina, l’uguaglianza nelle opportunità, la meritocrazia, la solidarietà, il rispetto dell’avversario e il valore del sacrificio.

 

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