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La FIGMMA su delega di  FIJLKAM e FIWUK, Federazioni del CONI, gestisce gli sport

GRAPPLING, BRAZILIAN JIU JITSU e MMA

Due bronzi per l’ITALIA delle MMA AL MONDIALE UNIFICATO IMMAF - WMMAA (Resoconto del DTN Fabio Ciolli)

Due bronzi per l’ITALIA delle MMA AL MONDIALE UNIFICATO IMMAF - WMMAA (Resoconto del DTN Fabio Ciolli)

Due bronzi, quelli di Dario Bellandi e Ilaria Norcia, è stato il risultato della nazionale azzurra agli ultimi mondiali IMMAF in Bahrein, un bottino che va analizzato e che offre spunti di riflessione per il futuro, non solo per le MMA italiane ma anche per il futuro di questo sport in Europa. Nuovi equilibri si sono definiti, nuove strategie da mettere in atto, nuovi atleti da formare e a cui prestare attenzione.

Per la prima volta nella storia le maggiori federazioni di MMA dilettantistiche si sono unite in un unico evento che di fatto ha segnato la storia di questo sport e che apre scenari importanti nel panorama del dilettantismo mondiale degli sport da combattimento.

IMMAF e WMMAA hanno unito le loro forze per organizzare il primo mondiale unificato nel Regno del Bahrain dall’11 al 18 novembre.

Organizzatore dell’evento lo sceicco Khalid bin Hamad al Khalifa, figlio del re del Bahrain.

La manifestazione è stata parte integrante della BRAVE International Combat Week ed è culminata venerdì con l’evento professionistico Brave 18 dello stesso sceicco Khalid in coproduzione con il WFCA del leader Ceceno Kadyrov entrambi presenti all’evento.

Il sabato invece ci sono state le finali del torneo dilettantistico così da tracciare un ponte fra dilettantismo di altissimo livello e le maggiori promotion mondiali professionistiche, come è stato fatto in passato in cui il mondiale IMMAF era direttamente legato all’UFC Fight week.

Il durissimo format del torneo è sempre lo stesso: 5 giorni di competizioni, un match al giorno con una sola pausa prima delle finali del sabato.

362 gli atleti coinvolti provenienti da più di 50 paesi e suddivisi in 16 categorie di peso.

Di sicuro il più grande e difficile torneo di MMA mai organizzato fino ad ora.

Una macchina organizzativa imponente con il torneo Junior (dai 18 ai 20 anni) che si è svolto in contemporanea con quello Senior (+18).

Tutti i match mandati in diretta sulla tv nazionale del Bahrain ed in streaming su IMMAF.TV

A farla da padroni i Russi che hanno letteralmente sbaragliato le altre nazionali con 5 ori, 3 argenti ed 1 bronzo nei Senior e 5 ori, 2 argenti e 1 bronzo negli Junior.

Una vera e propria corazzata che ha spazzato via tutte le altre nazionali.

Sintomatico l’unico oro di USA MMA e Bulgaria, che aveva dominato gli ultimi europei, e Finlandia e Svezia che rimangono a bocca asciutta con nessuna medaglia d’oro.

Stessa sorte per la Cina che riesce a portare a casa solo 2 bronzi esattamente come l’Italia con Bellandi e Norcia che tengono a galla la baracca in un Mondiale che ha visto la calata di Ceceni e Daghestani che hanno inesorabilmente spazzato via la concorrenza.

Uno strapotere, quello del blocco dell’est, che non si può più far finta che non esista. La stessa UFC adesso è costretta a renderne conto, pur avendo per anni messo ai margini gli atleti di quell’area, ora ha un campione scomodo, Nurmagomedov che si trovava a bordo gabbia del Brave nei giorni del mondiale. E in piccolo i dominatori del mondiale gli assomigliano un po’ tutti: solidi, basici, al limite del noioso ma estremamente concreti. Portano avanti il loro modo ed hanno tutto il mondo istituzionale che li supporta nella loro battaglia all’occidente.

L’Italia con una programmazione studiata e una selezione mirata potrà dire la sua anche in questi contesti rinnovati, trovando la propria via e con lo spirito di accettare questa nuova sfida.

Ecco in breve il resoconto dei match degli azzurri:

Dario Bellandi è un sorvegliato speciale, bicampione europeo viene in Bahrain per vincere e impatta subito contro Nuova Zelanda e Svezia, dominio totale nei confronti dell’All Black, finalizzazione fulminea che manda a casa l'islandese, deve cedere in semifinale solo al solito russo per infortunio: una costola incrinata durante una fase di lotta lo fanno contorcere in una smorfia di dolore.

Fortunatamente nulla di grave presto si riprenderà.

Finisce con un bronzo la sua carriera in IMMAF, uno dei migliori prospect italiani passerà ora al professionismo con due ori continentali ed un bronzo mondiale di esperienza.

Lui come tanti altri atleti IMMAF sono il prototipo di moderno atleta d’élite: una solida carriera da dilettante sui palcoscenici più importanti per poi passare a fare il professionista.

Noi tiferemo sempre per lui e lo ringraziamo per il suo apporto alla nazionale italiana.

Ilaria Norcia ormai una veterana della nazionale italiana passa brillantemente la semifinale contro la Gran Bretagna, ottimo match il suo fatto tutto di pressione ed aggressività.

Prende subito il centro e schiaccia a parete la britannica.

Tre round pressoché identici regalano alla Norcia una vittoria per decisione unanime schiacciante.

In semifinale dovrà arrendersi all’Ungherese che poi andrà a vincere l’oro, la magiara più forte nelle fasi di controllo e nel portare a terra l’azzurra.

Emanuele Sabatino è un altro ragazzo da tenere d’occhio, primo turno in cui letteralmente asfalta il Neo Zelandese vincendo e convincendo. Il lombardo ha dalla sua una fisicità imponente per la 77 ed una mentalità vincente. Sempre concentrato sulle sue azioni mi ha addirittura sorpreso che dialogassimo durante il match dandomi un continuo feedback durante le azioni di lotta sotto il nostro angolo. Purtroppo anche lui deve cedere al solito Russo che vince e controlla il primo e secondo round alla fine del quale capisco ci sia qualcosa che non va: durante un’azione a terra Sabatino rimane con la gamba bloccata, entriamo nel recupero ma proprio non riesce a tenersi in piedi, è un blocco meniscale, non riesce più ad andare avanti sono costretto a tirare l’asciugamano.

Un infortunio per fortuna non grave per il giovane talento lombardo, tornerà più forte e determinato di prima.

Per gli altri componenti del team purtroppo c’è stato poco da fare, tutti fuori al primo turno:

Cristini perde per tko contro il Libano, non entra mai nel match e subisce un atterramento.

Mancini perde ai punti contro Svezia un match in cui vince un round su tre, con maggiori opzioni d’attacco avrebbe potuto sovvertire il verdetto.

Scioli perde anche lei ai punti ed anche lei 29-28 contro quella che andrà poi ad aggiudicarsi la categoria.

Giampà entra da campionessa del mondo uscente ma nulla può contro l’irlandese, l’arbitro la ferma mentre era groggy in piedi, scelta giusta per preservare l’incolumità dell’atleta.

Matiddi perde ai punti contro l’americano tutti e tre i round, troppo forte di lotta per lui lo yankee. A questo si va ad unire un cambio di categoria che lo fa arrivare al mondiale totalmente svuotato di forze.

Valle ci mette il cuore come sempre fa lui ma non basta, il finlandese lo batte ai punti nonostante Simone non abbia mai mollato un secondo.

La De Dominicis purtroppo in uno scambio in piedi nei primissimi minuti va ko, sembra riprendersi ma l’arbitro interrompe, l’incolumità degli atleti in un torneo dilettantistico viene sempre al primo posto.

Anastasi, anche sfortunato nel sorteggio, cede al solito russo che poi andrà a vincere la sua categoria. Dopo pochissimo viene portato a terra, l’arbitro poi interrompe per il ground and pound del sovietico.

In 5 occasioni i nostri alfieri hanno incrociato quelli che poi andranno a vincere il torneo, sintomatico di un sorteggio non proprio benevolo per Italia MMA.

 

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