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La FIGMMA su delega di  FIJLKAM e FIWUK, Federazioni del CONI, gestisce gli sport

GRAPPLING, BRAZILIAN JIU JITSU e MMA

5° CAMPIONATO ITALIANO DI MMA (di Max De Michelis)

5° CAMPIONATO ITALIANO DI MMA (di Max De Michelis)

Domenica scorsa, 30 marzo, la FIGMMA ha richiamato a Roma, da tutta Italia, oltre 240 atleti per disputare la quinta edizione del Campionato Italiano di MMA (Mixed Martial Arts), il più grandeCampionato di questa disciplina a livello amatoriale in Italia. La Federazione lascia il PalaLuiss per il nuovo PalaOlgiata, un nuovo palazzetto che sorge in una zona residenziale di Roma nord all'interno di un complesso sportivo molto bello ed attrezzato con palestra, ristorante, campi da tennis e calcetto. Il PalaOlgiata è una tensostruttura inaugurata neanche un'anno fa e che sarà la nuova "casa" per i lottatori e i fighters della FIGMMA.



Presente alla manifestazione anche il PresidenteFederale della FIWUK, Vincenzo Drago, che col suo discorso viene a sugellare un accordo con ilPresidente Longo. Nelle intenzioni dei duePresidenti c'è il progetto di dar vita a una maggiore collaborazione e sinergia tra i due comparti delle rispettive Federazioni più vicini per tipologia di combattimento, ovvero le MMA e il Sanda. In occasione di questo Campionato, infatti, si è incominciata già a vedere la presenza di alcuni atleti provenienti da questo sport da combattimento, riconoscibili dagli inconfondibili short simili a quelli della Thai.



Anche in questa edizione del Campionato Italiano MMA si sono visti pregevoli incontri e tanta sportività da parte di atleti e allenatori. Unica nota dolente è la difficolta di far comprendere a tutti i team che solo presentandosi a queste competizioni con le rash guard rosse e blu (o nere) si rende più semplice il lavoro della classe arbitrale e quindi un minor rischio di errori. Ma veniamo subito alla cronaca di una giornata che sarà ricordata come una data storica pe le MMA targate FIGMMA.

SERIE A 62KG
Il giovane allievo dell'Insegnante Ciani, Davide Aceto, dimostra subito di avere un'eccellente scherma pugilistica: precisi ed efficaci i suoi colpi in linea retta al volto. Aceto subisce in piedi la fase lottatoria del suo avversario della Aeterna, Alfredo Denis, che in due occasioni riesce a portarlo a terra ma è bravo a riconquistare la guardia e a ritornare in piedi. Quando è trascorso la metà del tempo regolamentare, Denis sembra accusare i colpi di Aceto e forse, a corto di fiato, chiama guardia. E’ l'inizio della fine per l'atleta della Aeterna. Denis su tentativo di single leg si infila in un rear naked choke che basta ad Aceto per chiudere prima del limite un match dominato in piedi. Buon margine di crescita per Aceto che al suo striking deve aggiungere i low kick (arma che non sembra prendere in considerazione) e la lotta(sia in piedi che a terra): settori nei quali deve migliorare se vuole mantenere lo scettro nella sua categoria.



SERIE A 66KG
Marco Quatrale, atleta di punta della Hung Mun, si riconferma campione di categoria. In finale, contro Thomas Gozzi, atleta dello Stabile team, imposta il match seguendo la stessa tattica del suo primo incontro disputato contro Lestini e vinto ai punti: jab, low kick e double leg di rimessa seguito dal ground & pound. Quatrale porta subito a terra il suo avversario un double leg dopo aver intercettato un middle kick destro. Segue una lunga fase di stallo con Quatrale nella mezza di Gozzi che cerca una ghigliottina impossibile e Quatrale che colpisce con pugni al fianco. Del tentativo maldestro di Gozzi di invertire la posizione con un ponte ne approfitta Quatrale che guadagna la monta. Da qui, l'allievo di Fabio Ciolli, si concentra sul ground & pound, anche se i suoi colpi non sono pesanti e tali da permettergli di terminare il match prima del limite. Vince ai punti su un avversarioche è stato bravo a resistere a diversi minuti sotto la monta ma che non ha dimostrato una capacità difensiva degna di questo nome. Quatrale ha un bel gioco in piedi e un G&p preciso che deve solo rendere più "pesante" e magari inserire un paio di finalizzazioni da sopra.



SERIE A 71KG
Alessandro Finesso, della Hung Mun Martial Society,si aggiudica il primo posto della 71kg sbarazzandosi nell'ordine di Liccardo per KOT da G&P dalla monta, e poi, ai punti, di Valle, in un incontro più combattuto. In finale Finesso subisce, nelle prime battute, l'iniziativa di Valle che lo incalza con una buona Boxe e tanta irruenza (con la quale riesce a portare Finesso fuori dal cerchio più di una volta). La rimonta di Finesso inizia al terzo minuto quando, con un destro chirurgico al mento, fa vacillare il Valle. L'allievo di Maloni perde lucidità e, dopo un maldestro tentativo di proiezione, si ritrova a subire in side una serie efficace di colpi al volto da parte di Finesso. L'ultimo minuto del match vede Valle impegnato nel tentativo di recuperare i 6 punti di svantaggio accumulati da Finesso. Mentre quest'ultimo si limita a piazzare qualche buon colpo di rimessa, Valle sembra solo intenzionato a prendere punti cercando di portare il suo avversario fuori l'area di gara (tattica questa a volte efficace ma che il più delle volte ha trasformato il match in una sorta d'incontro di sumo non particolarmente bello da vedere). Finesso nasce come MMA fighter, ha ancora diverse zone d'ombra nel suo gioco, è ancora acerbo ma avrà tutto il tempo per farsi le ossa.



SERIE A 77KG
Daniele De Santis si riconferma campione di categoria disputando un unico match contro il coriaceo Massimo Salvatore. De Santis riesce subito ad intercettare un poco convinto calcio di Salvatore e a proiettarlo. A terra rimane però chiuso in una ghigliottina non pericolosa che pero il suo avversario, soprannominato il cacciatore di teste, riesce a tenere con ostinazione per ben 2 lunghissimi minuti, anche quando De Santis riesce a passare dalla mezza alla monta! Quando De Santis riesce a liberarsi tutto il match è in discesa per l'atleta della Aeterna. Il portacolori del Rio Grappling Club si trova a subire dalla monta e dalla back l'iniziativa del suo avversario e nulla valgono i suoi tentativi di fuga. Il podio De Santis lo guadagna senza disputare la finale. Per una decisione di Team il compagno di squadra, Schwartz, glielo cede. Schawartz ha disputato due match, il primo vincendo per rear naked choke dalla back mount e il secondo ai punti. Ottimo atleta Schwartz, uno dei migliori della giornata. 

SERIE A 84KG
Asterio Lucchesini della New Chili Fit Club dell’Istruttore Manuel Sances vince la categoria 84kg prima del limite chiudendo un bel triangolo su difesa di single leg tentato dal suo avversario Francesco Rutili della Hung Mun.  In finale Lucchesini affronta Gabriele Bartoni della Sestito Academy del maestro Vitaliano Sestito. Il match si apre subito con un bella parata su low kick accompagnata da diretto al volto e proiezione da parte dell'atleta romano. Bartoni riesce a tornare in piedi ma su un altro calcio Asterio lo riporta a terra con la stessa tecnica ma questa volta non se lo lascia sfuggire e riesce a conquistare la monta dove accumula punti con il G&P. Vince AsterioLucchesini per superiorità tecnica.


SERIE A 64KG Femminile
La campionessa Italiana di Bjj, Grappling e MMA, Micol Di Segni si riconferma anche al PalaOlgiata regina delle MMA lottando nella 64 kg (la sua categoria è la 58 kg) contro una coriacea Ilaria Norcia del team Cassinese di Simone Alessandro. Di Segni è brava a portare a terra la sua avversaria ma non altrettanto a liberarsi, per ben due volte, da una ghigliottina testa collo molto forte della sua avversaria. La Ilaria si dimostra più incisiva nello striking ma senza basi nella lotta in piedi ed è di questo suo punto debole che ne approfitta l'atleta della Hung Mun per portarla terra con un body lock takedown. A terra Di Segni controlla dalla mezza e dalla side tenendo impegnata la sua avversaria con un preciso ed efficace G&P. Si aggiudica il match la Di segni ai punti. Molto brava nelle fasi di lotta sia in piedi che a terra. Da migliorare lo striking, ma alla giovane romana non manca di certo il tempo per colmare questa lacuna.



L' "Hung Mun Martial Society" di Fabio Colli e Riccardo Carfagna si riconferma team Campione Italiano di MMA della FIGMMA. Il secondo posto se lo aggiudica un'altra società romana, l'Aeterna jiu jitsu, che si dimostra essere ai vertici nazionali, non solo nel Bjj e nel Grappling, ma anche nelle MMA. Al terzo posto si piazza lo "Scorpion Team" accademia di Perugia di Luigi Zanin.

 

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