La II Coppa Italia di BJJ/Grappling Gi accoglie i neo-campioni del mondo (articolo di Mario Brugnolini)
Sullo sfondo dell'eccellente risultato ottenuto dagli Azzurri ai recenti Mondiali di Grappling a Mosca, laddove la nostra Nazionale con i "primi piani" assoluti di Pamela Petrucci, Martina Baraccani e Lamberto Raffi si è piazzata ottima seconda dietro l'ospitante Russia e davanti alla Spagna, si è svolta ieri al Palaolgiata di Roma la II edizione della Coppa Italia di BJJ/Grappling Gi, il grappling col kimono.
L'imponente manifestazione organizzata dalla Figmma (Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts) e patrocinata dall'Ambasciata del Brasile, ha "incassato" anche questa volta il favore del pubblico presente che ha risposto con un caloroso applauso alla "passerella" dei Campioni del Mondo officiata dal Presidente Saverio Longo, partecipando poi con autentico entusiasmo alle esaltanti performances degli atleti - fra cui 20 donne - che si sono affrontati per tutta la giornata avvolti nei loro kimoni blu, bianchi e neri.
Particolare interesse ha suscitato il torneo dei "pesi welter" (77 Kg.) laddove l'azzurro Simone Serra, attuale Campione Italiano "senza kimono", ha prevalso sul "cage-fighter" Gianmarco Romeo e sul recente vincitore della Coppa Italia di Grappling No-Gi Ivo De Iturbe, guidando la Matside Jiu Jitsu alla conquista della Coppa.
Molto combattuta e spettacolare anche la gara dei "pesi medi" (84 Kg.) con il fulmineo Luigi D'Antonio che si impone in finale sul detentore del titolo Luca Marani, mentre fra i "pesi leggeri" (71 Kg.) l'intramontabile, "venerando" Maestro Alessandro Federico, a dispetto della sua non più verde età, fa valere tutta la sua classe sul giovane "naturalizzato" Nicola Todorov.
Vincono il titolo anche il veterano Andrea Verdemare (62 Kg.) e la "new-entry" Emanuele Zanette (66 Kg.), l'italo-russo Ghenadie Popa (92 Kg.), il vice-campione mondiale Angelo Marino (100 Kg.) ed il colossale Marco Ferretti (+100 Kg.).
Nell'appassionante torneo "Assoluto" femminile, laddove gareggiavano anche tre delle azzurre reduci da Mosca, la Campionessa del Mondo di Grappling (71 Kg), Martina Baraccani, forte della sua classe ma anche della sua maggior stazza, ha prevalso sull'emergente Maria Pia Pacchiarotta (vincitrice nella categoria 64 Kg. sulla detentrice del titolo Giada Chioso) e solo di un punto sulla splendida Pamela Petrucci che ha comunque prevalso fra i "pesi leggeri" (53 Kg.) ostentando anche davanti al pubblico romano tutta la sua energia e il suo valore, consacrati con la "doppietta" di titoli Mondiali conquistati il mese scorso a Mosca.
Mario Brugnolini
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