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La FIGMMA su delega di  FIJLKAM e FIWUK, Federazioni del CONI, gestisce gli sport

GRAPPLING NO-GI, BJJ/GRAPPLING GI e MMA

Reportage 8° Campionato Italiano di Grappling No-GI (a cura di Max De Michelis)

Reportage 8° Campionato Italiano di Grappling No-GI (a cura di Max De Michelis)

L'Ottavo Campionato Italiano di Grappling No-Gi della FIGMMA rientra nel tempio della lotta il PalaPellicone ex Palafijlkam e lo fa nel migliore dei modi. I quattrocento iscritti sono la riprova che il movimento della lotta di sottomissione in Italia parla FIGMMA. Cinquanta gli atleti nella serie A Seniors che si sono affrontati per strappare un posto nella Nazionale che parteciperà ai prossimi Campionati Mondiali in Turchia.

SERIE A 62KG (GALLO)


Girone all'Italiana con tre atleti. Si riconferma campione Marcel Sasso De Oliveira al suo decimo titolo FIGMMA premiato anche come atleta dell'anno 2014. Due incontri e due finalizzazioni per De Oliveira. Nel primo match, contro Baggeri, rischia grosso all'inizio del match, infatti viene sorpreso da un contro armdrag che porta il giovane atleta dello Stabile Team sulla sua schiena. Però, con un rapido, quanto tecnico, scramble, Marcel riesce a liberarsi dalla situazione pericolosa e poco dopo conclude con la sua arma collaudata, il toe hold chiuso, dopo essersi letteralmente gettato sotto le gambe del suo avversario. De Oliveira è uno dei pochi che non perde mai i 2 punti quando chiama guardia. Infine, contro Onofri, Marcel chiude in un minuto con triangolo volante rapido quanto letale. Una tecnica sopraffina, come sempre, caratterizza il suo grappling.

SERIE A 66KG (PIUMA)


Girone all'italiana per la 66kg con cinque atleti. Oro per Palmieri che supera tre avversari su quattro (il quarto ha dato forfait). Al primo turno vince su Gavino all'overtime. Incontro tutto giocato sulle prese in piedi: nessuno dei due atleti ha voluto rischiare. All'overtime Gavino, su bel tentativo di uchi mata, termina però sotto Palmieri che riesce a controllarlo schiena a terra per tre secondi e ad aggiudicarsi così il match. Al secondo turno Cassarà sorprende all'inizio del match Palmieri con un ko soto gari ma sarà l'unica azione che gli darà punti in questo incontro. La rimonta di Palmieri parte con uno sweep dalla guardia seduta, seguito nell'ordine da passaggio di guardia, side mount e full mount. Al terzo turno con Vita il match è la fotocopia di quello con Gavino. Lotta di prese per 5 minuti. All'overtime inizia il match e Palmieri, fulmineo, passa la guardia e conquista la back mount che gli dà i punti della vittoria.

SERIE A 71KG (LEGGERI)


Otto atleti nella 71 kg che si aggiudica il titolo di categoria più affollata. In finale si scontrano Sabia e Sturzu. Sabia è una delle rivelazioni della giornata: al primo turno ha la meglio sul veterano Sances e ai quarti sul favorito Di Liberti. L'MMA fighter Rumeno Sturzu detto "cobra" passa il primo turno ai punti via double leg su Federico, che nella lotta riporta una ferita all'arcata sopracciliare (che gli impedisce di disputare il ripescaggio). Ai quarti Sturzu vince Taurino ai punti in un incontro che ha regalato, sia in piedi che a terra, diverse belle azioni tecniche. La finale vede uscire vincitore, ai punti, Sturzu su Sabia in un match molto tirato, con tentativi di finalizzazioni e ribaltamenti da ambo le parti.

SERIE A 77KG (WELTER)


Sette atleti nella 77kg. In finale arrivano l'abruzzese Pignoloni, agonista di lotta olimpica, e Benetti del team di Nencioni. Benetti è un atleta in crescita: al primo turno supera Ardito e il quotato Longo altro favorito. Pignolini salta il primo turno per forfait del suo avversario, ai quarti supera l'MMA fighter Gandchiler ai punti e in finale prevale su Benetti. Incontro interessante. Pignoloni porta a terra Benetti ma finisce nel suo triangolo inverso che gli da qualche preoccupazione. Però si libera e mette pressione costante sul suo avversario. Benetti ha una buona guardia ma non riesce a concretizzare. Termina il tempo con Pignoloni in vantaggio di punti. Infine, nell'unico match disputato per il terzo posto Longo sconfigge Ardito.

SERIE A 84KG (MEDI)


Sei gli atleti iscritti nella serie A 84 kg. In finale si affrontano il veterano Schwarz, che rientra alle gare dopo un lungo periodo di assenza, e Serra, uno dei favoriti. Serra vince Gazzoli al primo turno ed Eliseo ai quarti. Schwarz batte al primo turno Rubino, ai punti, in un match equilibrato nel quale i due atleti hanno mostrato uno stile di lotta simile con diversi cambi di fronte. Ai quarti Schawarz incontra Olivieri che è “passato signore”. L'incontro è equilibrato i due avversari prendono l'iniziativa e le fasi di attacco si alternano fino a quando Schawarz riesce a prendere la back di Olivieri e a finalizzarlo con rear naked choke. La finale se l'aggiudica Schwarz in un match non molto avvincente. Serra prende i primi due punti trascinando in ginocchio Schwarz. Poi nel tentativo di finire con un calf crush perde la posizione e due punti. Tutto il resto del match vede Serra difendersi dai tentativi di passaggio di guardia e nel tentare qualche azione dalla guardia senza successo, anche per la tattica conservativa di Schwarz. I ripescaggi per i due terzi posti se li aggiudicano Olivieri su Rubino e Gazzoli su Eliseo.

SERIE A 92KG (MEDIOMASSIMI)


Girone all'italiana con tre atleti. Nencioni vince ai punti al primo turno Panini per 2 a 0. I primi tre minuti sono tutti giocati sulle prese, poi Nencioni parte all'attacco con tentativo di single leg seguito da double ma è bravo Panini a difendere le gambe andando in sprawl. Al secondo tentativo Nencioni riesce a portare schiena a terra Panini e a guadagnare i due punti che gli serviranno a portare a casa il match. Al secondo turno Nencioni vince Saronni 5 a 0. I primi tre minuti trascorrono senza che nessuno dei due atleti tenti seriamente di portare la lotta a terra. Poi Nencioni prende l'iniziativa ed entra in single leg e proietta il suo avversario. Passa poi la guardia e guadagna altri tre punti per la side. I tentatvi di Saronni di recuperare lo svantaggio sono vanificati dal poco tempo rimastogli a disposizione.

SERIE A 100KG (MASSIMI)


Categoria con cinque atleti. In finale arrivano Tandoi, che ha sconfitto prima Volo e poi Anastasi, e Tomasetti, che alla fine si aggiudicherà la medaglia d'oro. In finale ci arriverà dopo aver finalizzato Matiddi e Maiocchi: contro Matiddi, Tomasetti, dopo una breve fase di studio, applica un single leg alto e porta a terra il suo avversario costringendolo alla resa con un RNC dalla back mount. Stesso copione per Maiocchi, costretto alla resa dalla ben nota ankle lock di Tomasetti. Il quale termina la sua scalata al podio, finalizzando, in meno di un minuto, Tandoi con una kimura dalla side. Infine, per i due terzi posti, al ripescaggio, Matiddi s'impone su Maiocchi e Volo, all'overtime, su Anastasi.

SERIE A +100KG (SUPERMASSIMI)


Girone all'italiana per i +100 kg. Tomasetti si iscrive anche in questa categoria e conquista l'oro finalizzando entrambi i suoi avversari. Meno di due minuti gli occorrono per avere la meglio su Tandoi che, dopo essere stato portato a terra con una presa “due su uno” viene sottomesso, mentre cerca di riprendere guardia, con ankle lock . Contro lo statuario Ricetti, Tomasetti da vita ad un match molto combattuto che chiude, sul finire del tempo regolamentare, con uno spettacolare kata guruma seguito da una impeccabile ankle lock.

SERIE A FEMMINILE ASSOLUTO


L'Assoluto femminile vede gareggiare ben 5 atlete. La Baraccani, premiata atleta dell'anno 2014, si conferma tale, conquistando un altro titolo assoluto. Quattro incontri per lei e altrettante finalizzazioni. Con la Morosi prende l'iniziativa intorno al terzo minuto con un double leg, poi passa la guardia e dalla nord sud chiude una kimura. Con la Tana, su tentativo di single leg, viene contrastata e portata schiena a terra. Qui, una volta chiusa la guardia, costruisce però il suo arm lock letale contro cui nulla può la pur brava avversaria. Contro la Bernardelli, rischia di farsi prendere la schiena su un tentativo timido di arm drag, ma è brava a scrollarsi di dosso l'avversaria e a passare al contrattacco. Da questo momento l'iniziativa passa tutta nelle sue mani. Dopo la side mount conquista la full mount per poi passare alla back mount da dove chiude i giochi con un Rear naked choke. Con la Cellini, infine, la Baraccani chiama guardia e contemporaneamente fa partire il suo armlock. E' appena passato un minuto e alla sua avversaria non resta che battere.

CLASSFICA A SQUADRE


Nella classifica a squadre ritorna a brillare lo scudo dell'Aeterna sui neri labari del MatSide. A seguire l'altro team Labronico il Fight Club, sceso in campo con gli alleati dello Shoot Team, che condivide il terzo posto con la rientrante compagine meneghina del Pammachia.

Max De Michelis

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