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IMMAF EUROPEAN OPEN BIRMINGHAM - Resoconto del Direttore Tecnico Fabio Ciolli

IMMAF EUROPEAN OPEN  BIRMINGHAM - Resoconto del Direttore Tecnico Fabio Ciolli

Scrivo poche righe subito dopo la fine di questo Europeo per raccontarvi dell’Italia-MMA, della vostra nazionale, dei suoi ragazzi e delle emozioni che mi e ci hanno regalato

Situazione strana la nostra, dopo i successi di Las Vegas partiamo come teste di serie, siamo una delle “Nazioni da Battere” a Birmingham allo stesso tempo abbiamo una squadra quasi interamente rivoluzionata a causa del turn over.
Tutta l’Italia in Rosa (Colonna, Ria e Di Segni) sono passate professioniste, i giovani Martignoni, Norcia e Spinola dopo i successi nazionali si affacciano per la prima volta su un palcoscenico internazionale, Ehsan, Porto e Zannetti sono i “senatori” di questa squadra nonostante la loro giovanissima età, a me e al capitano Lucchesini il compito di cementare un gruppo giovanissimo e rivoluzionato

Contro di noi le corazzate scandinave (Svezia, Islanda, Norvegia e Finlandia) dalle quali dobbiamo prendere spunto per organizzazione ed attitudine, non è un caso che l’UFC strizzi sempre più l’occhio alla Scandinavia per organizzare eventi o per inserire atleti nel proprio roster

Alla fine dei giochi nonostante le difficoltà portiamo a casa 2 Bronzi (Paolo AnastasiAsterio Lucchesini) e 1 Argento (Marco Zannetti) che valgono ORO per come si era messa: rischiavamo addirittura di non partire perché un Europeo annunciato all’ultimo minuto aveva lasciato le casse federali vuote dopo le ingenti spese del Mondiale di Las Vegas, a pochi mesi di distanza la Federazione non riusciva a sostenere interamente la spesa di una trasferta del genere.

Nonostante tutto ci siamo riusciti grazie all’aiuto di tutti quelli che hanno aderito alla raccolta fondi e mi hanno dato una mano ad organizzare, grazie all’aiuto di tutti quelli che non sono rimasti a guardare ma si sono messi a FARE!

Non mi resta che ringraziare sperando di non dimenticare nessuno, se dovesse succedere è perché siete stati veramente tanti, perdonatemi:

-grazie a Vincenzo, Paolo, Luca, Ehsan, Michele, Salvatore che hanno organizzato un seminario con me per raccogliere soldi

-grazie a tutto lo staff Hung Mun, Riccardo, Luca, Mara, Gioacchino che seguono le mie follie e le supportano/ sopportano

-grazie a tutti quelli che hanno donato anche solo un centesimo on-line o dal vivo, che hanno fatto il tifo e si sono presi la briga di far conoscere agli altri quello che stava succedendo

-grazie a Vito che come al solito ci ha dato una grandissima mano dal punto di vista logistico ed organizzativo, presto aprirà una agenzia di viaggi credo.

-grazie a Simone Spinola, il papà di Francesco che ci ha accompagnato e mi ha dato una enorme mano all’angolo e nel gestire un gruppo di ragazzi un po’ spaesati ed emozionati e che si è sorbito con me le interminabili riunioni di “quelli che contano”

-grazie a tutti i ragazzi della Nazionale che ci hanno creduto fino alla fine nonostante qualcuno dicesse “chi ve lo fa fare”, nonostante alcuni parlassero senza sapere. grazie di cuore a quei ragazzi, agli Azzurri che ci hanno messo la faccia, che combattono “perché è la cosa che più piace loro” che fanno il respiro profondo quando gli metti il tricolore sulle spalle prima di entrare, che portano un pezzetto di eccellenza italiana all’estero, che combattono perché “è la nostra natura!”

Di seguito il resoconto Atleta per Atleta

Ilaria Norcia: riceve in consegna la responsabilità dell’Italia in Rosa che tanto bene aveva fatto a Las Vegas, le Azzurre, tutte passate professioniste lasciano un testimone tanto importante ad Ilaria

A causa della govane età e dell’inesperienza Ilaria sente un po’ il peso della responsabilità ma fa ben sperare per il futuro, è giovane e ha tanta voglia di fare, deve solo concentrarsi sui suoi obiettivi ed emulare i successi di chi la ha preceduta

Marco Zannetti: uno dei giovani più talentuosi che abbiamo, il carattere di chi può far bene in questo sport, concentrato e focalizzato prima del match, burlone e scherzoso nei tempi morti ad allentare la tensione di tutta la squadra

A Las Vegas cede in semifinale vincendo il bronzo combattendo con una mano gravemente infortunata, qui perde la finale disputando un gran match…tutto rimandato a Las Vegas 2016!

Michele Martignoni: giovane e talentuoso, perde ai punti fra i dubbi del pubblico, per tutti aveva vinto ma come si dice in questi casi “non lasciare il verdetto nelle mani dei giudici” tutta esperienza, quando troverà la centratura farà sicuramente bene, da tenere d’occhio

Andrea Chiappi: è il titolare della 66, fa un buon match, ordinato e pulito, purtroppo non basta. Deve imparare ad osare di più, questo è uno sport spietato fatto di episodi, basta pochissimo per perdere a far pendere l’ago della bilancia dei giudici dall’altra parte

Francesco Spinola: nuovo innesto anche lui, cede alla straripante fisicità del norvegese, nulla da rimproverarsi, ha tenuto botta gli è mancata un po’ di esperienza ma vista la sua giovane età fa ben sperare, un po’ più di cinismo (sportivo) ed il futuro gli riserverà grandi cose

Ehsan Ghandchiler: torna dal mondiale con qualcosa da voler dimostrare a sé stesso e per quel che mi riguarda ci riesce, ancora “ingenuo” in certe fasi prende però sempre più coscienza dei suoi mezzi e del suo talento. Deve solo crederci di più!

Asterio Lucchesini: è il più maturo, il capitano, dopo due mondiali così così ha voglia di rivalsa e ci riesce pienamente, tiene compatto il gruppo e riesce ad isolarsi quando tocca a lui, tutti i suoi match belli ed intelligenti, conquista un bronzo strameritato in una categoria difficile

Paolo Anastasi: giovane e coraggioso è impegnato contro il Bulgaro in una battaglia epocale, un profondo taglio nella seconda ripresa dopo dei durissimi scambi in piedi ci fa temere il peggio. Rientra nell’ultima ripresa e con una volontà di ferro proietta, colpisce e finalizza il suo avversario sconfitto prima che dai suoi colpi dalla sua voglia di vincere. Arriva terzo ma non può andare avanti nel torneo a causa della ferita all’arcata, alla notizia dello stop medico il suo urlo di disappunto riecheggia in tutto il palazzetto. nato per combattere, si rifarà alla prossima

Grazie Ragazzi , ci vediamo a Las Vegas!

Fabio Ciolli

 

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