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Alessio Di Chirico "supervisiona" il VII Campionato Italiano di MMA (Articolo di Mario Brugnolini)

Alessio Di Chirico "supervisiona" il VII Campionato Italiano di MMA

Sotto gli occhi esperti e compiaciuti dello stratosferico Alessio Di Chirico che, seguendo le orme del "Legionario" Sakara, è ora il nuovo, unico e magnifico, alfiere italiano all'UFC, si è svolto ieri al Palaolgiata di Roma il VII Campionato Italiano di Mixed Martial Arts (MMA).

Per la prima volta senza caschetto, in linea con il regolamento IMMAF, massimo organismo dilettantistico internazionale, appoggiato proprio dall'UFC, di cui Di Chirico è stato Campione Mondiale nel 2014, su quattro tatami si sono affrontati quasi 300 atleti fra cui 10 donne.

La gara di ieri è stata caratterizzata da conferme e da speranze, ma soprattutto molti out-siders si sono messi davvero in luce: ciò testimonia il grande bacino di atleti di livello presente ormai in Italia e la conseguente difficoltà per chiunque di mantenere il titolo italiano nonchè la prestigiosa qualifica di "Azzurro di MMA" che sarà decretata anche quest'anno dalle finali dei "National MMA Team Trials" in programma a Roma il 7 Maggio prossimo.

Nella categoria 62 Kg. ("pesi gallo") vince il "grappler" Davide Baggeri (Stabile Fight Team), già distintosi in Ottobre in Coppa Italia, che sorprende inaspettatamente il favoritissimo azzurro Marco Zannetti. Fra i "pesi piuma" (66 Kg.) prevale a sorpresa lo sconosciuto napoletano Orion Lombardi (O-nami Jiu Jitsu) che si impone sul più quotato Marco Rapetti del livornese Rio Grappling Club, stante anche l'immediata imprevedibile eliminazione dell'azzurro Andrea Chiappi. Dopo l'improvviso forfait di un altro azzurro, Ehsan Ghandchiler, la categoria "welter" (77 Kg.) è stata dominata dall'Aeterna Jiu Jitsu, ora Aeterna MMA, che ha portato in finale Riccardo Schwarz e Daniele De Santis, classificatisi in quest'ordine per scelta societaria senza tra loro incrociare i guantoni. Analogamente, fra i "pesi leggeri" (71 Kg.), dopo le inattese "defaillances" del quotato Devid Di Porto e soprattutto dell'ennesimo azzurro Francesco Spinola, vince la nuova giovanissima speranza dell'Hung Mun, Alessio Cocco - 19 anni appena! -, prevalendo in finale senza combattere, per ragioni di "scuderia", sul compagno di squadra Giulio Gherardo. Fra i "pesi medi" (84 Kg.) prevale un'altra novità Hung Mun, Alessandro Costantini, che si impone su Francesco Fringuelli (Fight Clan), fra i "supermassimi" il titolo viene assegnato a Gerardo Manfredi (Combat Way) mentre fra i "pesi massimi" (100 Kg.) si conferma Campione Italiano il favoritissimo Paolo Anastasi, bronzo sia ai Mondiali di Las Vegas che agli Europei di Birmingham. Particolarmente combattuto ed appassionante infine il torneo dei mediomassimi (92 Kg.) dove il "black horse" Simone Cancelli (ANAF) prevale di forza all'ultimo respiro sul quotato Vincenzo Sortino (ancora Hung Mun) che aveva eliminato in semifinale il contro-favorito Gabriele Bartoni.


Fra le donne l'"oriunda" friulana Arziko Bregu prevale sull'italo-rumena Magdalena Sandu nella categoria dei "pesi gallo" (64 Kg.) mentre fra i "pesi mosca" (58 Kg.) l'azzurra llaria Norcia conferma il recente successo in Coppa Italia. Nella classifica per team abbiamo assistito all'ennesima vittoria dell'Hung Mun Martial Society di Fabio Ciolli e Riccardo Carfagna che resta ancora, inesorabilmente, imbattuta!

Alla cerimonia di apertura della competizione il Presidente della Figmma, Saverio Longo, ha pubblicamente osannato la sfolgorante carriera agonistica di Alessio Di Chirico giunto oggi agli altari dell'UFC e ha anche voluto sottolineare i meriti di Carlo Pedersoli, nipote di Bud Spencer, recentemente vincitore nell'ambito di una preselezione del qualitativo circuito Bellator; quindi ha solennemente officiato l'ormai consueta cerimonia di consegna dell'ambito riconoscimento "Athlete of the Year", giunto alla sua V edizione e destinato agli atleti maggiormente distintisi nell'annata precedente in campo nazionale e soprattutto internazionale: Marco Zannetti, argento agli europei di Birmingham e bronzo ai Mondiali di Las Vegas, si è aggiudicato l'alloro fra i maschietti, succedendo nello specifico Albo D'Oro a Luca Brugnolini (2011), Fabrizio Paladino (2012), Gionata Zarbo (2013) e allo stesso Alessio Di Chirico (2014); mentre fra le donne registriamo un'inconsueto "bis ex-aequo", ma il premio brilla oggi ancora più maestoso sul petto delle Campionesse del Mondo Micol Di Segni e Lucrezia Ria.

Mario Brugnolini

Calypso Immobiliare S.r.l.

Tel. 06/30365777 - 348/4413238

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