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GRAPPLING NO-GI, BJJ/GRAPPLING GI e MMA

Campionato Europeo di Grappling 2017 - Novi Sad (Serbia) - Resoconto del direttore tecnico Bernardo Serrini

Campionato Europeo di Grappling 2017 - Novi Sad (Serbia) - Resoconto del direttore tecnico Bernardo Serrini

L'europeo UWW di Novisad (Serbia) si è da poco concluso e l'Italia porta a casa complessivamente 6 bronzi, 3 nel No-Gi (Valentina Lubrano, Rita Tana e Anastasia Tonelli) e 3 nel Gi (Valentina Lubrano, Irene Mungai e Alessandro Frezza).
Al di la delle poche medaglie, se comparate a quelle di corazzate quali Russia, Ucraina e Polonia, mi preme sottolineare il grande affiatamento fra i membri del team che, nella quasi totalità dei ragazzi, si è tradotta in una unione e supporto reciproco difficilmente riscontrato anche nelle trasferte passate.
L'obiettivo per il futuro sarà aumentare il numero dei collegiali per cementificare ancora di più il gruppo e aggiustare alcuni dettagli tecnico-tattici.
Occorre investire su giovani molto promettenti come Anastasia, Baggieri e De Palma e confermare atleti già di valore e con grossi margini di miglioramento come Vittori, Lubrano, Paccamonti e Tonelli.



Di seguite le performance atleta per atleta:

Anastasia Tonelli - Bronzo no-gi 53kg
Il "folletto" della nazionale è ormai una certezza. Sfoggia una determinazione fuori dal comune ed una sicurezza da veterana. Per di più fa gruppo e supporta i compagni come poche. Deve migliorare un pò la sua lotta al suolo, essendo un'atleta relativamente giovane per
quanto riguarda il Grappling, ma i suoi margini di migioramento sono veramente enormi. Cerca sempre la finalizzazione!

Valentina Lubrano - Bronzo no-gi 58 - Bronzo gi 58
La prestazione migliore fra gli atleti italiani, con due medaglie che avrebbero potute essere anche più pesanti, con un pizzico di esperienza in più.
Alla sua seconda gara internazionale, ha abbastanza fortuna negli accoppiamenti, capitando nella poule sulla carta più facile. Finalizza con rear naked choke l'atleta serba nel no-gi, perde per ghigliottina dalla russa finalista, vince per armbar contro la rumena, dopo il
bronzo dato a tavolino (la rumena non si era presentata in tempo per la finale terzo posto e quando si è presentata 2 ore dopo chiedendo di lottare, Valentina ha accettato di giocarsela, nonostante avesse già il bronzo al collo).
Nel gi perde rocambolescamente ai punti dalla serba battuta il giorno prima e vince 5-0 contro la spagnola.

Rita Tana - Bronzo -64 no-gi
Tanta esperienza per Rita, solita umiltà e sorriso stampato in faccia, solito impegno e rispetto per la maglia azzurra. Un esempio di condotta. Porta a casa un altro risultato positivo, con una bella prestazione nel no-gi. Deve migliorare a mio giudizio la sua lotta in piedi e qualche dettaglio al suolo. Complessivamente una sicurezza. 

Martina Baraccani - 71 gi e no-gi
Sfortunata negli accoppiamenti (la russa sua bestia nera al primo turno nel no-gi e la polacca cintura nera, nel gi), si fa trovare fuori condizione, sia tecnicamente che tatticamente. Molta forza fisica, che nella -71 e a questi livelli non fa certo la differenza.
Nella prima lotta no-gi si propone di chiamare guardia ed attaccare leve alle gambe e, nonostante essere stata palesemente sconsigliata visti i trascorsi sambisti dell'avversaria, lo fa e perde per chiave al piede.
Nel gi perde dalla polacca ai punti e perde anche il ripescaggio con la russa.

Irene Mungai - Bronzo -71 gi

Nell -71 è ovviamente più competitiva e si vede. Buon judo in piedi al solito e buoni scramble al suolo, dove mostra un progresso tecnico notevole dalla volta passata, già comunque mostrato agli spareggi.
Piazza anche un ottimo strangolamento dalla schiena.
Umile e giovane. Il futuro!

Giada Chioso + 71 no-gi e gi
2 sole lotte purtroppo per Giada, che per impegno e dedizione meriterebbe qualche chance in più. Dovrebbe lavorare di più al suolo per poter arginare con la tecnica le avversarie fisicamente più prestanti che si trova a fronteggiare ogni volta in categoria.

Angelo Barba - 62 no-gi e gi
Alla prima esperienza internazionale e con un ginocchio malandato, nel no-gi lotta comunque bene con lo spagnolo, mettendolo pure in difficoltà con la sua compressione al costato. Nel gi affronta subito il russo vincitore di categoria che lo finalizza con americana al
piede, mettendogli fuori uso caviglia e definitivamente il ginocchio infortunato. Non può ovviamente effettuare l'incontro di ripescaggio.
Peccato! Avrà modo di rifarsi

Marco Zannetti - 62 no-gi e gi
Zanna è reduce da un campionato europeo di MMA dove ha conquistato un bronzo. Ha un taglio al sopracciglio ancora semiaperto, ma ciò non lo ferma.
Vince bene una lotta nel no-gi, esce subito nel gi.
Nel complesso ho avuto una bella impressione di questo ragazzo affettuosamente definito "randagio" per il suo peregrinare nelle varie palestre amiche. Gran carattere di combattente e gran compagno nel gruppo.

Davide Baggieri Martini - 66 no-gi e gi

Impressiona nella prima lotta del no-gi, dove subisce 10 punti dall'atleta russo, prima di finalizzarlo con un bel triangolo e farlo addormentare.
Esce alla lotta dopo ed al primo turno nel gi.
Un giovane su cui investire sicuramente.

Alessio Vittori - 66 no-gi e gi
Campione europeo in carica col gi, non si presenta al meglio causa vari infortuni. Esce al primo nel no-gi e nel gi perde al primo col francese Blumental, da Alessio già battuto per finalizzazione all'europeo scorso, ai punti. Viene ripescato e conduce tutta la finale per il terzo posto in vantaggio contro l'atleta spagnolo, commettendo un errore a 4 secondi dal termine, facendosi passare la guardia e buttando al vento la medaglia.
Peccato, ma sono sicuro che si rifarà presto, per me è il talento più cristallino di questa nazionale al momento.

Marco Anastasia - 71 no-gi
Si infortuna per una chiave al piede alla prima lotta del no-gi, dopo aver mostrato un ottimo gioco in piedi. Non può effettuare il giorno dopo alcuna lotta, in quanto il piede non è in buone condizioni.
Altro atleta su cui investire.

Andrea Feliziani - 71 no-gi e gi
Paga la scarsa esperienza internazionale, uscendo con avversari tostissimi alla prima lotta sia nel no-gi che nel gi. Da rivedere.

Gianluca Redaelli - 77 no-gi e gi
Il solito guerriero indomito, fiero di esserci e pronto a vender cara la pelle. Sfortunatissimo negli accoppiamenti (due finalisti al primo turno), mostra il solito gioco solido in piedi, facendo volare con una gran proiezione il campione europeo e mondiale in carica, lo spagnolo
Yussef Kuddur.
Uomo gruppo impagabile e solita umiltà disarmante!
Orgogliosi di averlo avuto in azzurro!

Matteo Ronca - 77 gi
Gareggia solo col gi, dove effettua solamente una lotta, contro la cintura nera polacca, molto solido ed esperto. Perde per armbar sul finire, dopo essersi ben battuto.
Purtroppo il polacco esce alla monetina in semifinale e non viene ripescato.
Da rivedere al mondiale!

Riccardo Schwarz - 84 no-gi e gi
Non è la sua categoria e si vede. E' vistosamente il più piccolo e pur vendendo cara la pelle sia nel no-gi che nel gi, nulla può contro gli avversari.
Sicuramente più competitivo a 77kg.

Davide De Palma -84 no-gi e gi
Il primo giorno si batte molto bene nel no-gi, ma perde da un avversario molto forte. Sfoggiando una confidenza da veterano pur essendo alla prima esperienza internazionale, si fa trovare pronto il secondo giorno, battendo ai punti l'atleta francese e perdendo di
misura col finalista l'incontro dopo.
Perde poi anche il ripescaggio, ma complessivamente a mio parere la prestazione è buona.
Vediamo al mondiale!

Edoardo Paccamonti - 92 no-gi e gi
Si presenta con un ginocchio da operare al menisco, ed un crociato allentato. Perde nel no-gi subendo 2 penalità molto dubbie. Vince due lotte molto bene col gi il giorno dopo, ai punti la prima e finalizzando l'ungherese con un'americana la seconda. Si ferma in
semifinale, avendo dato veramente tutto, tanto da non averne poi nel ripescaggio perso.
Una roccia!

Igor Nencioni -100 no-gi

Arrivato dopo un viaggio stancante finito con l'arrivo alle 2 di notte a Novisad, combatte il giorno seguente molto tardi, dopo quasi 12 ore di palazzetto. Si batte bene nei primi 3 minuti e mezzo, poi età e stanchezza hanno il sopravvento.
Sempre un guerriero.

Daniele Matiddi -100 no-gi e gi
Uomo gruppo di forte impatto, simpatico ed estroverso! Si batte molto bene sia no-gi che gi, con lo stesso avversario, judoka come lui, francese! Perde no-gi il primo giorno per finalizzazione, perde ai punti giocandosela meglio il secondo! Da migliorare il lavoro schiena
a terra!

Marco Ferretti +100 no-gi e gi

L'unico di noi arrivato in auto dall'Italia. Due lotte perse per finalizzazione, una nel no-gi ed una nel gi. Sarebbe più competitivo a -100 ed a mio giudizio dovrebbe intensificare l'allenamento al suolo.

Alessandro Frezza - Bronzo  +100 gi

Judoka di livello, si presenta a sua detta, con pochi allenamenti alle spalle per questo europeo. Combatte solo col gi e fa valere il suo essere un atleta internazionale comunque. Un ottimo bronzo conquistato stravincendo la prima lotta e perdendo di misura la seconda. Vince a tavolino la finale per il bronzo.
Sempre una sicurezza a podio!

 

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