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GRAPPLING NO-GI, BJJ/GRAPPLING GI e MMA

Campionato del mondo di Grappling 2017 - Resoconto del direttore tecnico Bernardo Serrini

Campionato del mondo di Grappling 2017 - Resoconto del direttore tecnico Bernardo Serrini

Il mondiale UWW di Baku ha rappresentato un buon banco di prova per la nostra nazionale, che conclude con un sesto posto la classifica a squadre nel grappling gi.
Come già visto all'europeo in Serbia, la nostra è al momento una nazionale giovane, che punta a valorizzare alcuni talenti in verde età, affiancati da alcuni veterani ancora competitivi.
Ottima organizzazione, con trasporti puntuali, albergo 4 stelle di buon livello e competizione svoltasi senza intoppi, rispettando precisamente il cronogramma.


Di seguito le prove dei vari atleti:

Anastasia Tonelli
Come al solito dà il massimo, ma combatte più col cuore che con la testa, in una categoria non facile. Poca strategia nell'affrontare gli incontri che le fa perdere ai punti una finale terzo posto già praticamente vinta.
Peccato

Valentina Lubrano-bronzo -58 no gi
3 lotte nel no gi e 2 nel gi. Vince bene con azerbaijana e russa nel no gi, perdendo solo dall'atleta ucraina ai punti, per un errore strategico nel chiamare guardia e rialzarsi per ben tre volte (6 punti regalati).
Vince con l'atleta americana con un bel triangolo e si arrende 4-3 contro l'atleta francese nel gi.
Nel complesso buona prova e medaglia conquistata coi denti, mostrando finalmente la sicurezza nei propri mezzi che il suo livello merita.



Rita Tana - bronzo -64 no gi e bronzo -64gi
Veterana sempre e ancora sul podio. Solito spirito di squadra e sorriso stampato in faccia, qualsiasi sia l'esito della lotta. Ancora un pò vulnerabile nella lotta in piedi, suo tallone d'achille che le fa perdere una finale già conquistata contro la forte atleta americana, poi vincitrice della categoria nel gi.
Una sicurezza



Irene Mungai - argento -71 gi e bronzo -71 no gi

Ancora con una impostazione abbastanza judoistica, da' la schiena troppo facilmente alle avversarie, ma nonostante ciò non molla di 1 cm e da veramente tutto ciò che ha.
Sfrutta bene un girone favorevole nel gi e vince bene due lotte per finalizzazione, arrendendosi alla forte francese in finale.
Nel complesso due importanti medaglie per una ragazza giovane e dal comportamento molto marziale.



Angelo Barba
Gareggia nel no gi e fa una prestazione a mio avviso molto buona, con tre lotte ben gestite.
Perde la prima lotta con la cintura nera francese poi finalista, riuscendo comunque a "sweepparlo" con un bel lock down. Vince per finalizzazione il ripescaggio con l'atleta pakistano (ribs slicer) e perde 3-3 la finale in virtù dell'azione con maggior punteggio fatta dall'atleta kazako. La lotta è terminata con un triangolo chiuso da parte di Barba.

Marco Zannetti
Lotta bene nell 62kg con il kimono. Si batte in entrambe le lotte col coltello fra i denti, ma non basta a portare a casa il risultato. Gli avversari si sono dimostrati più tosti.
Da rivedere.

Alessio Vittori . bronzo -66kg gi

Sempre una sicurezza la sua prestazione e sempre lui un punto fermo per la nazionale italiana.

Sfortunato il primo giorno nel no gi, si rifà il giorno successivo con una grande prestazione nel Gi. Sfortunato nella lotta contro il francese Blumenthal, mancando di un soffio la finale per una sconfitta di misura.


Marco Anastasia
Grandi doti a mio avviso per questo ragazzo, che difetta un pò di gestione mentale del match. Grande atleticità, ma attacchi troppo a "testa bassa" che gli fanno buttare al vento un match praticamente già vinto.
A questi livelli sapere giocare con il regolamento e soprattutto impostare la giusta strategia in base all'avversario, fa spesso la differenza.
Rinuncia alla gara col kimono il giorno seguente.

Andrea Lavaggi - bronzo -77 no gi
40 anni e sembra atleticamente un ventenne. Grande esperienza e qualità per lui.
Vince tre lotte, con un capolavoro tecnico e gestionale nella lotta con l'atleta panamense, che aveva mostrato di essere un ottimo atleta negli incontri precedenti.
Andrea fa vedere un'ottima lotta in piedi, una grande solidità nei passaggi ed anche un bel gioco di mezza guardia profonda.
Quello che io chiamo "un atleta a 360°", senza punti deboli, come deve essere.

Matteo Ronca
Sfortunato negli accoppiamenti, gareggia a 77 con il kimono. Tiene a lungo in scacco l'atleta russo Shamil Magomedov, fino ad un minuto dalla fine, in cui gli regala due punti per un errore.
Il russo finirà poi in finale, ma Matteo ha sfiga anche nel ripescaggio, con il forte judoka americano Yamashita, che lo surclassa atleticamente in piedi ed a terra.
Con un pizzico di buona sorte negli accoppiamenti, può fare grandi cose.

Riccardo Schwarz
E' sempre il più piccolo della categoria, ma si batte comunque bene. Sfortunato anche lui negli accoppiamenti, fa una buona prima lotta.
Ancora troppo restio ad "osare" ed in campo internazionale spesso si paga.

Davide De Palma - Bronzo -84 gi
Ha 24 anni ed una cintura viola legata in vita. Mostra una sicurezza da veterano, non mollando di 1 cm in nessuna lotta, con avversari motlo più esperti. 3 vittorie su 4 match, due per finalizzazione, di cui una contro una cintura nera israeliana. Si arrende solo ai punti al forte spagnolo cintura nera Arturo Salas.
Gran bella prova.

Bruno Ivan Tomasetti - Argento -92 gi
E' tornato finalmente ai suoi livelli. Solido, concentrato e con la strategia giusta per ogni avversario.
Peccato per la finale, in cui regala gli ultimi due punti fatali per un tentativo troppo forzato di kimura al piede, dopo 2 punti regalati dall'arbitro all'atleta russo per passività inesistenti.
Bravo!



Edoardo Paccamonti
Dopo aver vinto la coppa Italia di grecoromana, con 6 punti di sutura al sopracciglio ed una spalla da operare, si presenta a questo mondiale non al meglio. riesce comunque a vincere una lotta per americana, giocando sulla sua grande fisicità.
Ci piace il suo non mollare mai ed il suo spirito di gruppo, dentro e fuori il palazzetto.
Da migliorare la presa di schiena e la confidenza nel gioco dalla guardia.

Igor Nencioni

Reduce dal mondiale master di lotta libera in Bulgaria, si presenta da veterano in buona forma fisica, nonostante le 41 primavere. Colpevole forse di prendere sotto gamba un avversario abbordabile, si fa sorprendere dalla schiena e perde ai punti.
Peccato

Alessandro Frezza
Gareggia solo col kimono e riesce a vincere la prima lotta. Perde poi il ripescaggio e la finale terzo posto. E' un punto fermo della nostra nazionale ed a mio avviso può ancora dire la sua alla grande,a  patto che faccia una preparazione adeguata per adattare il suo buon judo alle regole del grappling.

 

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