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La FIGMMA su delega di  FIJLKAM e FIWUK, Federazioni del CONI, gestisce gli sport

GRAPPLING, BRAZILIAN JIU JITSU e MMA

IntervisteFOD

Intevista 29 Novembre 2007 :

 

La notizia è apparsa su FoD pochi giorni fa e, naturalmente, ha richiamato una grande attenzione e le inevitabili considerazioni e critiche, nonché punti di domanda, molti dei quali espressi sui commenti di FoD.

Era quindi un dovere proporre una web-interview a Francesco Saverio Longo riportando anche alcune delle domande che indirettamente gli utenti di FoD gli rivolgono via web.

 

Ciao Saverio, felice di incontrarti…di nuovo

Il piacere è mio. Noi appassionati di Grappling, di Brasilian Jiu Jitsu e di MMA dobbiamo ringraziare sicuramente fight or die per la pubblicità e la visibilità che da a questi sport.

 

Beh, la notizia, che ci hai dato il permesso di pubblicare, sembra essere un passo avanti nel riconoscimento del Submission Grappling nel panorama delle arti marziali italiane, un riconoscimento avallato nientedimeno che dal CONI. Cosa ne pensi?

Penso che tutti gli sportivi che veramente amano la lotta con sottomissioni dovrebbero essere ultrafelici della notizia che il Grappling è entrato nella FIJLKAM, unica federazione sportiva nazionale del CONI che si occupa di arti marziali lottatorie e con una storia di più di cento anni. Il Grappling è la forma di lotta più completa che esiste e non era giusto che non fosse riconosciuto dal CONI. A me tutti gli sport di lotta piacciono molto ma, se devo essere sincero, preferisco il Grappling su tutti perché è la forma di lotta con meno vincoli e regole limitanti, la più completa e naturale; inoltre, sempre secondo il mio parere, è il migliore tra gli sport di combattimento per prepararsi al vale tudo (quello vero, a pugni nudi e senza interruzioni e round), per la difesa personale e per la pratica in campo militare e di polizia.

In un arco di tempo non prevedibile penso, e spero, che il Grappling diventerà lo stile di lotta più diffuso e praticato nel mondo.

 

Come sei arrivato ad allacciare rapporti con la FIJLKAM?

In verità io nella FIJLKAM sono di casa; ho praticato in questa federazione lotta libera, lotta greco-romana e judo come atleta agonista dal 1989 al 2004.

Era prevedibile che il Grappling, dopo essere entrato nella FILA (la federazione internazionale della lotta), prima o poi sarebbe entrato anche nella FIJLKAM (la federazione nazionale della lotta). Quando ho saputo che il Grappling stava per entrare nella FIJLKAM mi sono proposto per avere un incarico nel settore e sono stato accontentato.

 

Quale sarà il tuo impegno? La tua sembra essere una grande responsabilità! Non solo tecnica, ma anche emotiva. Sono anni che molti atleti e team ricercano un’ufficialità seria.

Il mio impegno sarà massimo. Le persone che mi conoscono sanno quanto ci tengo alla promozione di questo sport. Ma fin da ora chiedo la collaborazione di tutte le persone a cui sta a cuore la diffusione della lotta con sottomissioni. In Italia ancora siamo pochi ma se tutti insieme collaboriamo possiamo fare molto per questo sport. Io vi prometto che ce la metterò tutta per promuovere questo sport e che il mio unico scopo sarà sempre e soltanto fare gli interessi del Grappling.

 

Insomma, c’è un timore, forse diffuso, che nonostante una sincera ufficialità poi questa disciplina non trovi il giusto collocamento e venga un po’ relegata come disciplina di serie “B”.

Ovviamente questo non  dipende solo da me. Dipende da quanto la federazione vorrà investire nella promozione di questo nuovo sport. Ma sicuramente la federazione vedrà i numeri. Se le società iscritte alla FIJLKAM saranno tante e se gli atleti agonisti nelle gare che la FIJLKAM organizzerà saranno numerosissimi, la FIJLKAM non potrà relegarci a disciplina di serie “B”.

 

Forse è un po’ presto per parlarne, ma molti già si domandano quali regole saranno adottate. Quelle della FILA forse? Spiegaci meglio…

Ovviamente nelle gare FIJLKAM sarà adottato il regolamento FILA. Ma invito tutti, prima di criticare il regolamento FILA, a leggerlo (si può leggere in inglese, francese, spagnolo o portoghese sul sito: www.fila-wrestling.com). E’ un regolamento che a me piace; rispetto al regolamento dell’ADCC ha, tra le altre, due differenze che secondo me sono positive (anche nella prospettiva di combattere nel vale tudo). La prima: se dalla posizione in piedi si riesce a portare a terra l’avversario si prendono i punti anche se l’avversario casca con la pancia e le ginocchia a terra (o nella posizione di greca della lotta) a differenza del jiu jitsu e del judo in cui non si guadagnano punti. La seconda (anche questa ottima per abituarsi al vale tudo): se sto a terra sotto all’avversario e riesco a liberarmi dalla immobilizzazione e a rimettermi in piedi mi danno 1 punto; in questo modo bisognerà abituarsi a lottare a terra dalla posizione superiore cercando di controllare sempre l’avversario per non farlo rialzare (questo secondo me è ottimo per tutti i forti grapplers che si trovano in un incontro di vale tudo a combattere a terra sopra ad un forte striker che ovviamente cerca di rialzarsi per tornare a combattere in piedi dove è avvantaggiato; lo specialista nella lotta a terra, come il vale tudo ha dimostrato, oltre ad essere bravo a portare a terra l’avversario, deve essere bravo anche a costringerlo a rimanere a terra impedendogli di rialzarsi).    

Le passività, sia nella lotta in piedi che nella lotta a terra, sono sanzionate.

Per la sicurezza degli atleti sono proibiti gli slams (schiacciare violentemente l’avversario al suolo sulla schiena) anche se  fatti per difendersi da una sottomissione.

E’ obbligatorio in gara indossare una maglietta aderente (rash guard).

 

Chi frequenta i corsi di Submission è anche preoccupato all’aspetto economico di tale operazione. Esempio, ti domandano se sarà necessaria un’affiliazione (lo credo bene), corsi di aggiornamento, assicurazioni sportive magari per un solo grande evento annuale. Domande legittime cui necessitano sincere risposte.

Ovviamente sarà necessaria un’affiliazione alla FIJLKAM da parte della società sportiva ma gli atleti agonisti non devono preoccuparsi: io in tanti anni di gare in FIJLKAM il massimo che ho pagato è 10.000 lire a qualche gara di judo. Il tesseramento dell’atleta “dovrebbe” costare come nella lotta e nel judo e cioè 8 euro l’anno. L’assicurazione dovrebbe essere compresa. 

 

Qualcuno già parla di Olimpiadi. Mi sembra, tuttavia, leggermente azzardato. Credo di capire che stiamo ancora infilando la chiave nel cruscotto…sbaglio?

In Italia è così. Ma in altri paesi la situazione è diversa, il Grappling è molto più praticato e conosciuto. Ovviamente se rimaniamo divisi sia a livello nazionale che internazionale non arriviamo da nessuna parte. Ma a livello internazionale se la FILA e l’ADCC tornano a collaborare e, in futuro si uniscono anche le due federazioni brasiliane del jiu jitsu (la CBJJ e la CBJJO) veramente si potrebbero raggiungere tutti gli obiettivi (compresi i giochi olimpici).

 

Mi sembra di aver capito che non potrai far miracoli se tutti noi non collaboriamo. Appunto, come potremmo aiutarci? Con quali mezzi e con quali strategie, secondo te?

Cercando di non chiuderci in noi stessi coltivando interessi personali, gelosie ed invidie. Io sono aperto ai consigli e cerco la collaborazione di chiunque sia interessato alla promozione del Grappling.

Provate a domandarvi: il Grappling è più visibile e cresce di più se ci sono tante federazioni, ognuna con pochi iscritti, che si combattono tra di loro o se collaboriamo e ci uniamo tutti quanti in una unica federazione? Ovviamente se questa federazione è anche federazione CONI molto meglio.

La possibilità che abbiamo ora di “sfruttare” una federazione come la FIJLKAM, una macchina organizzativa perfettamente collaudata e con una esperienza centennale, con tutte le sue strutture, l’organizzazione, le risorse umane, è una occasione imperdibile.

Ti ringrazio per la disponibilità Saverio. Ti saluto augurandoti il meglio, affinché il tuo spirito sincero e passionale nei confronti di questa disciplina possa ottenere quella visibilità tanto agognata. Grazie ancora e contiamo di sentirti presto

Grazie a te Gian Paolo e a presto su questo sito.

 

Intevista 20 Giugno  2008 :

 

 

Il lavoro, a noi sommerso ed invisibile, di Saverio ha fatto in modo che una federazione come la FIJLKAM si accorgesse del fenomeno Grappling. E siamo stati "premiati" con il prossimo evento programmato per il 6 luglio 2008: 1° Campionato Italiano di Grappling.

1. Saverio, come sei arrivato a questo risultato? Di sicuro, non sarà stato facile....

 

Sinceramente qualche anno fà neanche io ci speravo. Mi sembrava un sogno che il grappling potesse entrare in FIJLKAM, una federazione molto legata alle arti marziali tradizionali. Ma per fortuna c’è la FILA (la federazione mondiale della lotta olimpica) che, vedendo la crescita esponenziale che ha avuto e sta continuando ad avere il Grappling in paesi come gli USA, il Brasile e il Giappone, sta puntando molto su questa disciplina e ha chiesto a tutte le federazioni nazionali di lotta del mondo di implementare questo nuovo stile di lotta nei loro paesi.

2. Che significato ha questo evento?

 

Per me e penso per tutti gli amanti di questa disciplina ha un grande significato: è il primo campionato italiano, il primo passo di un cammino imprevedibile per questo sport in Italia. Consiglio a tutti gli interessati allo sviluppo del Grappling in Italia di partecipare; immaginate che quando sarete anziani e il Grappling sarà (spero) uno sport olimpico e famoso in tutto il mondo come lo sono oggi la lotta e il judo voi potrete dire ai vostri nipoti di aver partecipato al primo campionato italiano di questo sport.

3. Hai trovato un buon riscontro/interesse nella Federazione? Chi ci sta seguendo?

 

In Federazione ho trovato più che altro molta curiosità. Un dirigente della Federazione un giorno mi ha chiesto se le sottomissioni del Grappling sono veramente efficaci; io gli ho risposto che le nostre tecniche, a differenza di quelle di altre arti marziali, sono veramente efficaci perché sono sottoposte al metodo scientifico di Galileo ossia al metodo sperimentale; l’esperimento per noi è la competizione: tutte le tecniche che si riescono a fare in una competizione contro un avversario (anche più forte fisicamente) sono efficaci, tutte le altre no. Ovviamente mi rendo conto che questo approccio per giudicare se una tecnica è efficace oppure no spaventerà i tanti maestri di discipline marziali che insegnano tecniche non basate sul metodo sperimentale.

In Federazione per il lato amministrativo ci sta seguendo il settore lotta.

 

4. Perchè la FIJLKAM è così importante? Cosa potremmo quindi aspettarci?

 

Secondo me la cosa più importante per sviluppare al meglio il nostro sport è riuscire ad avere una federazione che raccolga e riunisca tutti gli amanti della lotta con sottomissioni d’Italia; siamo pochi, se ci dividiamo non conteremo mai nulla.

Ovviamente è un grande piacere il fatto che siamo stati accolti dalla Federazione più importante d’Italia per quanto riguarda gli sport di lotta (nonché l’unica ad essere riconosciuta in Italia dal CONI).

Quello che possiamo aspettarci dalla Federazione dipende da tutti noi; se saremo tanti conteremo tanto e potremo aspettarci tanto, se saremo pochi conteremo poco e potremo aspettarci poco.

5. D'accordo: si inizia. Ma ci siamo davvero o dobbiamo stringerci affinchè il "progetto" possa funzionare veramente.

 

Negli ultimi giorni mi sono giunte voci sul fatto che ci sarebbero personaggi del mondo del Grappling italiano che stanno cercando di boicottare il campionato italiano FIJLKAM. Non penso che queste persone amino il grappling ed abbiano veramente a cuore lo sviluppo in Italia di questo sport; queste sono persone che mettono al primo posto i loro interessi personali e in questo modo potrebbero danneggiare lo sviluppo del grappling in Italia; una persona che ama il grappling ed ha come unico fine lo sviluppo del grappling dovrebbe invogliare i suoi atleti a fare le competizioni di qualsiasi circuito o federazione (io ho sempre invogliato i miei atleti a fare tutte le gare di qualsiasi federazione); parliamoci chiaro le gare di grappling in Italia sono già poche, se appena qualcuno organizza eventi o competizioni viene boicottato da tutti gli altri dove speriamo di arrivare ?

Chi cerca di dividere e non di unire non fa il bene del nostro sport, non fa gli interessi del Grappling.

In Brasile, che conosco bene perché ci sono stato 6 volte per allenarmi, gli atleti fanno le gare di tutte le federazioni e le organizzazioni.

In futuro probabilmente avremo contrasti con i rappresentanti delle altre arti marziali che cercheranno di screditarci (anche accostandoci alle, secondo loro, barbare MMA) perché rappresenteremo per loro una temibile concorrenza e noi quindi dobbiamo cercare di essere uniti per essere più forti e contare di più.

6. Ci sono diverse realtà di grappling in Italia. Spiega ad un'atleta ed il suo coach quanto sia importante partecipare a questo evento....

 

E’ il 1° campionato italiano. Oggi inizia l’avventura. Dicono che chi parte bene è a metà dell’opera. Per questo è importante partecipare a questo evento.


7. La struttura dove si svolgerà la gara è una delle più belle d’Italia, a mio modo di vedere....

 

Il Palafijlkam è sicuramente l’unico palazzetto sportivo in Italia dedicato quasi esclusivamente agli sport di combattimento ed alle arti marziali. Inoltre fa parte del Centro Olimpico Fijlkam che comprende anche il Centro di Preparazione Olimpica. Quale migliore vetrina per pubblicizzare il Grappling ?


8. Ci saranno degli osservatori ? Stiamo sotto esame da parte della Federazione ?

 

La Federazione in questo momento non conosce i numeri del fenomeno Grappling in Italia. Io vorrei dimostrargli che siamo tanti e anche molto appassionati e determinati.

9. Mancano pochi giorni. Che adesioni hai ricevuto e come procede l'organizzazione?

 

Mi sto impegnando molto per l’organizzazione di questo evento. Sabato 21 giugno condurrò il primo corso per arbitro di Grappling della FIJLKAM. Delle adesioni alla gara se ne sta occupando la federazione ma ho già ricevuto molti contatti da tutte le parti d’Italia e questo mi fa ben sperare sulla buona riuscita dell’evento. Per permettere a tutti di partecipare a questo 1° campionato italiano, gli atleti saranno divisi in due serie: una prima serie per i grapplers più esperti e una seconda serie per i principianti. Invito tutti i praticanti di grappling e di altri sport di lotta a partecipare a questo evento.

10. Vuoi aggiungere qualcosa?

 

Volevo ringraziare tutte le persone che in questi mesi mi hanno contattato comunicandomi la loro disponibilità per collaborare al progetto e trasmettendomi il loro entusiasmo per il Grappling. Ringrazio Emiliano Lanci e Paolo Salati, Federico Tisi e Andrea Baggio, Fabio Tumazzo, Guido Mascitti, Alexandre “Batatinha” Vasconcelos e Tererè, Giulio Candiloro, Alessandro Federico, Gianfranco Delli Paoli, Marco Vigolo, Matteo Calamadrei, Andrea Stoppa, Franco Aloia e ovviamente Gianpaolo Doretti e il suo Fight or die.

Ringrazio tutte le persone che ho selezionato per il 1° corso per arbitro di Grappling che mi hanno dato la disponibilità per svolgere questa difficile funzione.

Ringrazio inoltre tutti i miei allievi che mi sopportano quando li torturo con i miei duri allenamenti.

 

Io ho due sogni: che la lotta con sottomissioni diventi uno sport olimpico e lo sport da combattimento/arte marziale più praticato in Italia. Continuerò a lottare perché questo sogno si avveri.



 

 

Intevista 24 Novembre 2008 :

Il ricordo di domenica è ancora troppo vivo. L’affluenza di atleti, la cornice meravigliosa di una location da brividi, tatami spettacolari ed un elevato e cresciuto aspetto tecnico degli atleti in gara hanno esaltato i risultati del Grappling italiano.
Ho così intervistato Saverio Longo, ideatore e promotore di questo evento.

Ciao Saverio….allora, cosa ne pensi di questo evento?
E’ stato un evento magnifico, forse il primo in Italia di Grappling con 182 partecipanti e 4 tappeti per la competizione. Per me è stata una grandissima fatica ma anche una grandissima soddisfazione, piano piano i nostri sogni si stanno avverando, il Grappling oggi è una realtà di cui si stanno accorgendo un po’ tutti e noi del settore sappiamo che ancora possiamo crescere tantissimo.

Ora che ci sono i campioni per ogni categoria per la 1a serie, cosa farà la Federazione?
Ho appena iscritto al Campionato del Mondo la Nazionale Italiana che è composta dai seguenti atleti: Simone Franceschini, Paolo Strazzullo, Michele Verginelli, Lamberto Raffi e Alfredo Achilli. Avrei voluto portare più atleti ma purtroppo con il budget che mi ha dato la Federazione non ho potuto.

A breve ci sarà il campionato mondiale di Grappling (link). Cosa ti aspetti?
Come tutti sappiamo ci sono paesi come gli USA e il Brasile che per noi italiani sono ancora troppo forti, ad un livello superiore in quanto il Grappling in questi paesi è molto più diffuso e praticato. Tolte quindi le teste di serie di americani e brasiliani penso e spero che faremo una bella figura. Ovviamente i miei ragazzi andranno al mondiale per vincere e non per partecipare e sono sicuro (conoscendoli) che venderanno cara la pelle. Forza azzurri.

Ritorniamo alla gara. Ti aspettavi tutta questa affluenza?
Sinceramente si, sò quanto può crescere questo sport in Italia e mi sto impegnando molto per farlo crescere sempre di più.

Il livello tecnico mi è sembrato davvero buono, ed ho visto match davvero interessanti, di alto livello…..

Il Grappling rispetto agli anni in cui competevo io ha fatto passi da gigante sia nel numero dei praticanti che nel livello tecnico e questo grazie allo sforzo di tanti istruttori italiani e stranieri che hanno fatto e stanno facendo un ottimo lavoro per divulgare questo sport.
Chi non è venuto alla gara potrà vedere fra pochi giorni tutti gli incontri della prima serie su DAILYMOTION.

Molti atleti sono già eccitati per la prossima competizione….Hai già qualcosa in mente?
Ora mi sto dedicando alla preparazione della Nazionale Italiana per il mondiale e all’aspetto organizzativo della Federazione Italiana Grappling che sarà fondata a breve.

Abbiamo visto la partecipazione di atleti del Judo, del Sambo, della Lotta Libera e della Greco-Romana. Cominciano forse a gustare l’ipotesi di approdare alla bellezza del grappling, secondo te?
Il Grappling secondo me riunisce tutti gli sport di lotta perché ha tecniche di ognuno di questi. Inoltre ha un regolamento che è il più permissivo tra gli sport di lotta e che quindi permette la partecipazione agli atleti dei diversi sport. Ovviamente secondo me è anche il più completo e divertente.

Diciamolo, la gara è stata mastodontica e pregevole…ma troppo lunga. Cosa si può fare in futuro in vista di una maggiore aderenza da parte degli atleti e dei team?
La prossima gara inizierà sicuramente prima (tra le 10 e le 11 di mattina) e poi penso che diminuirò il tempo degli incontri della seconda serie a 5 minuti e chiederò alla Federazione un tappeto in più (in totale spero di poter avere alla prossima gara 5 tappeti).

Capitolo arbitri: ci sono state alcune critiche, alcune corrette e condivisibili ma si dimentica dello sforzo eccezionale di questi ragazzi che si sono prestati per ore in tatami affollati. Cosa ne pensi e che progetti ci sono per il futuro (corsi, aggiornamenti, ecc…)?
Le critiche, i consigli e le proposte ben vengano, servono per migliorare e noi vogliamo e dobbiamo migliorare. Ma penso che nel complesso è stata una magnifica gara. L’errore umano su circa 250 incontri ci può sempre essere. Però io non mi stancherò mai di difendere i miei collaboratori anche quando sbagliano perché tutto quello che avete visto domenica alla gara si è potuto realizzare grazie a loro. Sono ragazzi che sono stati ad arbitrare per 7 ore senza fermarsi mai, senza mangiare e bere e spesso senza neanche andare in bagno e hanno fatto tutto questo GRATIS e solo per amore di questo sport e per permettere a voi di competere in questa bellissima gara. Tutti i partecipanti alla gara dovrebbero essere riconoscenti a queste persone. Anzi colgo l’occasione per ringraziarli ancora. Grazie a Cristiano Bartoli, Fabio Ciolli, Gianfranco Delli Paoli, Alessandro Federico, Guido Mascitti, Vito Paolillo, Alessandro Pecorella, Angelo Spreafico, Maurizio Viselli, Giovanni Bastianelli, Ciuchi, Anthony Spota. Grazie a Vito Paolillo per le riprese video. Grazie a Alessandro Ciannarella per il servizio fotografico.

Come ha reagito la FIJLKAM dopo questo evento?
Tutte le persone della Federazione con cui ho potuto parlare mi hanno fatto i complimenti per la gara.

Progetti futuri riguardo al Grappling?
Come ti dicevo ora sto lavorando per la creazione della Federazione Italiana Grappling (affiliata alla FIJLKAM). Sul sito della Federazione Italiana Grappling ci sarà una sezione per la formazione degli atleti e degli allenatori in cui inserirò i video di tutte le principali tecniche da ogni posizione di lotta. Sarà un lavoro molto lungo e faticoso ma spero con l’aiuto di altri istruttori di Grappling di andare ad accontentare quella grande richiesta che c’è in Italia di insegnamenti tecnici di Grappling.

Grazie ancora per la disponibilità Saverio.
Grazie a te Gian Paolo e grazie a tutti i partecipanti alla Coppa Italia di domenica.
Stiamo scrivendo la storia di questo sport in Italia. Aiutateci a scriverla bene.

 

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