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Storia del Brazilian Jiu-Jitsu?

Storia del Brazilian jiu-jitsu

Il Brazilian jiu-jitsu è nato in Brasile nella prima metà del XX secolo come evoluzione dell’arte marziale del jiu-jitsu/judo insegnata da vari Maestri giapponesi che emigrarono in Brasile (tra cui Takeo Yano, Mitsuyo Maeda, Soshihiro Satake, Isao Okano e Kazuo Yoshida).

In particolare, il Maestro Maeda, allievo del fondatore del Judo Jigoro Kano, lasciò il Giappone nel 1904 e visitò numerosi paesi dando dimostrazioni di jiu-jitsu/judo e sfidando atleti di altre arti marziali, arrivando in Brasile il 14 novembre 1914.

Nel 1916 il circo argentino italiano Queirolo Brothers organizzò a Belém, città dove Gastão Gracie era socio dell'American Circus, degli spettacoli dove si esibì Maeda. Nel 1917 Carlos Gracie, il figlio maggiore di Gastão Gracie, assistette a Belém ad una dimostrazione di Maeda e decise di imparare il jiu-jitsu/judo. Maeda insegno quindi il jiu-jitsu/judo a Carlos Gracie che, a sua volta, trasmise le sue conoscenze ai suoi fratelli.

In seguito Carlos si trasferì a Rio de Janeiro dove, nel 1925, fondò la sua prima scuola di Brazilian jiu-jitsu.

Il fratello di Carlos, Hélio Gracie, sviluppò un jiu-jitsu più focalizzato sul combattimento a terra dove, avendo una struttura fisica esile, riusciva meglio rispetto al combattimento in piedi.


Sebbene la famiglia Gracie sia generalmente riconosciuta come la famiglia principale ad aver promosso il Brazilian jiu-jitsu, esiste anche un'altra discendenza di spicco derivata da Maeda attraverso un altro suo discepolo brasiliano, Luiz França che continuò con Oswaldo Fadda.

Il Brazilian jiu-jitsu di oggi è quindi il frutto della evoluzione del jiu-jitsu/judo giapponese, insegnato in Brasile dagli immigrati giapponesi, che vi è stata grazie al contributo di molte famiglie brasiliane che si sono dedicate a questa arte marziale integrando valori familiari, stili di vita sani e determinazione per dimostrare la superiorità del Brazilian jiu-jitsu rispetto alle altre arti marziali.

Il 25 aprile 1967 fu fondata a Rio de janeiro, in Brasile, la Federação de Jiu-Jitsu da Guanabara. La Federazione fu istituita, sotto la Confederazione nazionale dello sport, da cinque scuole fondatrici guidate da Hélio Gracie, Alvaro Barreto, Joao Alberto Barreto, Hélcio Leal Binda e Oswaldo Fadda. Il Presidente della Federazione era Helio Gracie, il presidente del Consiglio consultivo era Carlos Gracie, il direttore tecnico era Carlson Gracie, il primo vicedirettore tecnico era Oswaldo Faddda, il secondo vicedirettore tecnico era Orlando Barradas, il direttore dell'educazione era Joao Alberto Barreto e il vicedirettore era Robson Gracie. Oggi, queste persone sono riconosciuti come i grandi Maestri del Brazilian jiu-jitsu.

La fondazione della Federação de Jiu-Jitsu da Guanabara è stato il primo passo per rendere il Brazilian jiu-jitsu uno sport e non solo una forma di autodifesa. L'arte marziale del Brazilian jiu-jitsu iniziò ad avere una struttura e un’organizzazione. Nel giugno 1973 il Brazilian jiu-jitsu fu legalmente riconosciuto come sport in Brasile e nel dicembre 1973 la Federação de Jiu-Jitsu da Guanabara organizzò il suo primo campionato, il "1º Torneio Oficial de Jiu-Jítsu do Brasil", ospitato a Rio de Janeiro a la Athletic Association Bank of Brazil. Questo evento ha segnato l'inizio di una nuova era per il Brazilian jiu-jitsu come sport.

Dopo il suo riconoscimento come sport e la sua rapida crescita in tutto il Brasile, negli anni '80 il Brazilian jiu-jitsu iniziò a svilupparsi a livello internazionale ma, solo negli anni ’90 acquisì una grande visibilità in tutto il mondo grazie a Royce Gracie, figlio di Helio Gracie, che, ai primi tornei UFC, la promotion di MMA professionistiche più importante del mondo, sconfisse gli atleti delle altre discipline marziali, anche più forti e pesanti, usando le tecniche del Brazilian jiu-jitsu (portare a terra l’avversario e costringerlo alla resa con uno strangolamento o con una leva ad un’articolazione).

Nel 2010 il Brazilian jiu-jitsu era uno sport praticato e riconosciuto in tutto il mondo ma mancava di una Federazione Internazionale che soddisfacesse i requisiti richiesti dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO).

Con questo obiettivo in mente, un gruppo di Professori di Brazilian jiu-jitsu ed organizzatori di tornei hanno pensato che fosse necessario dedicarsi all'unificazione e alla crescita dello sport e della sua comunità per farlo riconoscere dal CIO e portarlo ai Giochi Olimpici, fondando così la SJJIF (Sport Jiu-Jitsu International Federation).

La SJJIF (Sport Jiu Jitsu International Federation) è stata fondata nel giugno 2012 dai Professori di Brazilian jiu-jitsu João Silva, Patricia Silva, Samuel Aschidamini, Edison Kagohara e Cleiber Maia che, con l'evoluzione dello sport e la crescente popolarità in tutto il mondo, hanno ritenuto necessario creare un organismo unificato per dimostrare che il Brazilian jiu-jitsu è uno sport autonomo che può ottenere il riconoscimento del CIO e l'ammissione alle Olimpiadi.

Fondatore e Presidente della SJJIF è il brasiliano João Silva, il cui padre, Aloisio Silva, fu graduato Cintura Nera da Rilion Gracie, il figlio più giovane del patriarca del Brazilian jiu-jitsu, Carlos Gracie.

La Federação de Jiu-Jitsu da Guanabara, che oggi si chiama Federação de Jiu-Jitsu do Estado do Rio de Janeiro ed è presieduta dal Grande Mestre Robson Gracie, Cintura Rossa 9° grado, il 4 ottobre 2016 ha ufficialmente riconosciuto la SJJIF come la vera Federazione Internazionale del Brazilian jiu-jitsu e ha dato il suo sostegno alla missione olimpica della SJJIF. Il Grande Mestre Robson Gracie è infatti un grande sostenitore del Brazilian Jiu-Jitsu olimpico e crede che questo sport sarebbe oggi già stato olimpico se tutte le organizzazioni e i praticanti avessero lavorato insieme.

Il 31 agosto 2019 la SJJIF ha riconosciuto la FIGMMA come sua unica ed esclusiva rappresentante in Italia.

 

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