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GRAPPLING, BRAZILIAN JIU JITSU e MMA

7^ Coppa Italia di Grappling NOGI - Resoconto di Max De Michelis

7^ Coppa Italia di Grappling NOGI - Resoconto di Max De Michelis

Al Palaolgiata di Roma lo scorso 12 ottobre si è disputata la Coppa Italia di Grappling No-Gi ormai giunta alla settima edizione. A causa di una influenza non mi è stato possibile assistere di persona all'evento quindi questa cronaca potrebbe presentare alcune inesattezze e me ne scuso anticipatamente ma si tratta di quello che ho estrapolato visionando il materiale video che la Federazione mi ha messo a disposizione.

Alla prima uscita agonistica della stagione in casa FIGMMA purtroppo si sono registrate alcune assenze pesanti come quelle di Ivan Tomasetti o Simone Franceschini impegnato, quest'ultimo, in un prestigioso torneo in Brasile, ma tante conferme e alcune novità come il piacevole ritorno in casa FIGMMA di Luca Anacoreta. Luca, nonostante ormai viaggia ad altissimi livelli internazionali, non si è perso l'occasione per contendere ad agguerriti giovani grappler un posto in nazionale in previsione dei nuovi appuntamenti ai quali la Figmma sarà chiamata a partecipare nel 2015 nella nuova federazione internazionale, la United World Wrestling (UWW).

Ma partiamo con la cronaca degli incontri:

 

SERIE A FEMMINILE 58KG (LEGGERI)

1) PETRUCCI PAMELA (PROFIGHTING)

2) BARBAROSSA CHIARA (ALL BLACKS TAEKWONDO)

Dopo un'iniziale fase di schermaglia la Petrucci riesce a portare a terra la Barbarossa con un tempistico ko soto gari. Sul tentativo di contrattacco con un double leg, la Barbarossa si infila, lentamente ma inesorabilmente, nel ninja choke che la Petrucci chiude dalla guardia chiusa. Vittoria per l'atleta Romana in forza al team del maestro Delli Paoli.

 

SERIE A 64KG (WELTER)

1) PACCHIAROTTA MARIA PIA (PROFIGHTING)

2) TANA RITA (ATHLON SAVONA)

Incontro nervoso e non particolarmente avvincente: le due atlete lavorano molto in piedi alla ricerca di prese alte ma senza riuscire a concretizzare. Il match si decide all'overtime. La Tana ha un minuto per fare punto e sceglie come posizione la guardia da sopra. Non riuscendo a passare Tana opta per un ankle lock ma senza successo. L'incontro se lo aggiudica la Pacchiarotta.

 

SERIE A ASSOLUTO

1) BARACCANI MARTINA (MATSIDE JIU JITSU)

2) PETRUCCI PAMELA (PROFIGHTING)

3) PACCHIAROTTA MARIA PIA (PROFIGHTING)

3) BARBAROSSA CHIARA (ALL BLACKS TAEKWONDO)

La campionessa mondiale di Grappling Gi, Martina Baraccani che nella sua categoria non ha avuto avversarie, si conferma la più forte atleta anche in questa VII edizione della Coppa Italia di Grappling No-Gi nella categoria Assoluto. Tutti gli incontri sono vinti prima del termine via sottomissione. La Barbarossa si deve arrendere per un' americana dalla side mount. La Tana prima è portata a terra con un double leg da manuale è poi è costretta a battere per un inconsueto reverse arm bar dalla nord sud. Dopo aver proiettata la Petrucci col suo temibile tani otoshi, la Baraccani chiude i giochi con un chest choke alla Barnett.

 

SERIE A 62KG (GALLO)

1) SASSO DE OLIVEIRA MARCEL (FRATELLI LETERI)

2) TICCHIARELLI MANUEL (FIGHT CLAN)

3) BALDI SIMONE (RIO GRAPPLING CLUB)

3) RIMELLA ALESSIO (JUDO CLUB SAN VITO)

Nella categoria gallo si riconferma campione il fuoriclasse Marcel. Nazionale FIGMMA e agonista di razza sta attraversando un periodo di grazia: ogni competizione nella quale partecipa porta a casa metallo pregiato. Contro tutti i suoi avversari attua la sua tattica preferita, quando si tratta di incontri NO-GI. Chiamata di guardia a farfalla e tentativo rapido di attacco alle gambe. Tre incontri e tre finalizzazioni. Baldi deve battere ad un knee bar da manuale, Rimella per una americana al braccio da dentro un triangolo, e in finale, Ticchiarelli, per una toe hold (americana al piede). Piccola nota tecnica: Marcel adotta una tattica che molti jitseri dovrebbero prendere in considerazione per sfruttare il regolamento a loro vantaggio anche in una situazione che li svantaggia come il punto negativo su chiamata di guardia. Marcel infatti chiama sempre guardia ma nessuno riesce a prendergli il punto, è una "lince" pronta a tornare in piedi quando il suo tentativo di finalizzazione o ribaltamento è stato vanificato.

 

SERIE A 66KG (PIUMA)

1) VITTORI ALESSIO (FIGHT CLAN)

2) RUSSO FEDERICO (RIO GRAPPLING CLUB)

3) GAVINO MARCO (MATSIDE JIU JITSU)

3) SILVESTRI MATTEO (ROBYCAMP)

Vittori si riconferma campione di categoria. Sempre micidiale il suo ribaltamento dalla guardia seduta. Contro Gavino vince ai punti grazie proprio al suo ribaltamento eseguito in combinazione con un reverse arm bar e che lo porta in monta. Vince la finale contro Russo Federico conquistando la back mount dalla guardia chiusa. Molto tecnico come ormai ci ha abituato.

 

SERIE A 71KG (LEGGERI)

1) DI LIBERTI ALESSIO (MATSIDE JIU JITSU)

2) DE BENEDETTI TIZIANO (TEAM WAZA)

3) PILO’ DANYEL (LA SUPERBA)

3) FEDERICO ALESSANDRO (BRAZILIAN JIU JITSU BOLZANO)

Di Liberti sempre sulla breccia non delude neanche questa volta portando a casa l'ennesimo oro da mettere assieme agli innumerevoli trofei che ha collezionato nella sua lunga carriera da agonista. Passa il primo turno sconfiggendo il suo avversario per head & arm choke (katagatame) dalla side dopo averlo proiettato con un ankle pick. Contro il veterano Alessandro Federico da vita ad un match molto tattico giocato tutto in piedi. Due i tentativi di Di Liberti di portare la lotta a terra ma entrambi vanificati per uscita dall'area di gara. L'incontro si risolve a favore del lottatore labronico solo all'overtime quando, favorito dal sorteggio, impedisce a Federico di fare punto. Vince all'overtime anche la finale con un coriaceo De Benedetti del Team Waza con una inversione mentre il suo avversario stava per stabilizzare la side.

 

SERIE A 77KG (WELTER)

1) DE ITURBE IVO (MATSIDE JIU JITSU)

2) CONTINO ANGELO (BRAZILIAN JIU JITSU BOLZANO)

3) LONGO CHRISTIAN (AETERNA JIU JITSU)

3) BALDINO ALDO (PROFIGHTING)

La serie dei 77 kg è stata quella che ha riservato il maggior numero di sorprese. Simone Serra, uno dei favoriti, complice forse un po' di timore verso il suo avversario, Longo dell'Aeterna, non riesce ad esprimere al 100% le sue potenzialità ed esce di scena al primo turno. Longo, anche lui favorito, viene fermato da Contino e si deve accontentare del terzo posto. Ad aggiudicarsi il podio Ivo De Iturbe, il Black horse, come direbbero gli americani. Alcune polemiche ha suscitato il suo primo incontro nel quale per gli arbitri ad essere vincitore sarebbe stato il suo avversario. Con un punteggio in parità e un richiamo verbale per passività l'arbitro assegnava la vittoria a Pecorella del Core Lab di Strazzullo. Dopo le rimostranze del maestro Bernardo Serrini il verdetto veniva ribaltato a favore del suo atleta. Ricordiamo che Il primo richiamo di passività non assegna una caution e quindi non si considera nei criteri dell'art. 27 del regolamento di Grappling No-Gi. In questo caso quindi la vittoria spettava a Ivo De Iturbe. Contro Baldino De Iturbe proietta ad un minuto dalla fine e vanifica tutti i tentativi del suo avversario di ribaltare la situazione. Tattica sicuramente non spettacolare ma vincente. Nella finale De Iturbe si aggiudica il match su Contino per 2 a 0 entrambi i punti guadagnati via double leg. Si vede l'influenza nel suo grappling della presenza a Livorno dove si allena dal grande maestro Niccolini.

 

SERIE A 84KG (MEDI)

1) ANACORETA LUCA (AETERNA JIU JITSU)

2) GAZZOLI IVAN (BRAZILIAN JIU JITSU BOLZANO)

3) SACCO NICOLA (SPORTCOMBAT CLUB)

3) SCATIZZI DANIELE (SPORTCOMBAT CLUB)

Anacoreta supera il primo turno imponendosi sul cage fighter Davor della All Black ai punti. Anche il secondo avversario di Anacoreta è un MMA Fighter, il giovanissimo Scatizzi, costretto a fare la conoscenza del micidiale triangle choke del fuoriclasse romano. In finale Anacoreta e Gazzoli danno vita ad un match molto tecnico e movimentato che vede prevalere il primo ai punti dopo aver portato a terra il suo avversario con un single leg da manuale. Calma serafica, tecnica sopraffina, sicurezza da atleta veterano di mille competizioni. Luca Anacoreta è sempre uno spettacolo da vedere. Bravi anche i suoi avversari che sapevano chi avevano di fronte e hanno dato vita a bei match.

 

SERIE A 92KG (MEDIOMASSIMI)

1) MASSARI ALESSANDRO (ROBYCAMP)

2) AVALLONE RENATO (NOVA INVICTA)

Unico match per decretare il campione nella categoria 92 kg. Si aggiudica il podio Massari ai punti dopo aver disputato un incontro molto dinamico pieno di azioni pregevoli. Di Massari sul sito FIGMMA c'è scritto, a proposito delle sue qualità come atleta: mobilità articolare, freddezza, tecnica. Tutto vero, si riconfermano le sue armi vincenti per superare l'esperto Avallone. Il loro precedente match, disputatosi all'ultimo campionato NO-GI, vedeva prevalere Massari per un RNC dalla back mount. Questa volta Avallone riusciva ad uscire dalla stessa posizione ma doveva arrendersi alla superiorità tecnica del Sanbenedettese.

 

SERIE A 100KG (MASSIMI)

1) NENCIONI IGOR (SPORTCOMBAT CLUB)

2) ANASTASI PAOLO (ALL BLACKS TAEKWONDO)

Nencioni domina l'incontro proiettando il più giovane avversario con un arm drag single leg e poi impone la sua pressione per tutta la durata del match. Vince ai punti anche se avrebbe potuto rischiare di più per chiudere prima del termine il match via submission.

 

SERIE A +100KG (SUPERMASSIMI)

1) NENCIONI IGOR (SPORTCOMBAT CLUB)

2) FERRETTI MARCO (JUDO CLUB SAN VITO)

Incontro dominato da Igor Nencioni che riesce a portare a terra con un ottimo low single Ferretti. A terra fatica a liberarsi da una ben chiusa mezza guardia in stile Eddie Bravo il famoso lucchetto detto lockdown. Perde il controllo sul suo avversario proprio nel momento in cui stava guadagnando la monta, è bravo Ferretti a sfruttare il momento opportuno per eseguire un bel ponte UPA e levarsi di dosso il coriaceo lottatore labronico. Termina poco dopo l'incontro che vede di nuovo Igor Nencioni riconfermarsi campione di categoria.

 

TEAM

La classifica dei team ha visto vincitrice la "MatSide Jiu Jitsu", il neo team creato da Bernardo Serrini dopo la sua uscita dal Rio Grappling Club. Al secondo posto la "Profighting" di Gianfranco Delli Paoli e al terzo posto lo "Sport Combat Club" di Igor Nencioni e il "Fight Clan" di Saverio Longo.

 

Max De Michelis

 

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