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La FIGMMA su delega di  FIJLKAM e FIWUK, Federazioni del CONI, gestisce gli sport

GRAPPLING, BRAZILIAN JIU JITSU e MMA

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Regolamento per le competizioni

di Mixed Martial Arts (MMA)

Ultima modifica: 27 febbraio 2019

Dal 1° gennaio 2019 si utilizza il sistema "10-point must system" anche negli incontri sul tappeto in tutte le classi di età e divisioni di Cintura.

INDICE

PRIMA PARTE – REGOLE GENERALI
ARTICOLO 1 - FILOSOFIA
ARTICOLO 2 - ANTIDOPING E CONDIZIONI SANITARIE
ARTICOLO 3 - PERDITA DI PESO
SECONDA PARTE – PROCEDURA DELLA COMPETIZIONE
ARTICOLO 4 - SISTEMA DELLA COMPETIZIONE
ARTICOLO 5 - CONTROLLO DEL PESO
TERZA PARTE – STRUTTURA MATERIALE
ARTICOLO 6 - STILI E DIVISIONI PER CINTURA, CLASSI DI ETA', CATEGORIE DI PESO
ARTICOLO 7 - UNIFORME E ASPETTO DEGLI ATLETI
ARTICOLO 8 - AREA DI GARA
ARTICOLO 9 - SERVIZIO MEDICO
QUARTA PARTE – IL COMBATTIMENTO
ARTICOLO 10 - DURATA DELL'INCONTRO
ARTICOLO 11 - CHIAMATA ED INIZIO DELL'INCONTRO
ARTICOLO 12 - USCITA NEGLI INCONTRI SUL TAPPETO
ARTICOLO 13 - POSIZIONI DI PARTENZA E DI RIPRESA DELL'INCONTRO
ARTICOLO 14 - AZIONI E POSIZIONI DI GRAPPLING
ARTICOLO 15 - AZIONI DI STRIKING
ARTICOLO 16 - RESTRIZIONI PER STILI, CLASSI DI ETA' E CINTURE
ARTICOLO 17 - KNOCKDOWN E NORME DI TUTELA SANITARIA
ARTICOLO 18 - INTERRUZIONI PER FERITA O PERDITA DI SANGUE
ARTICOLO 19 - INTERRUZIONI DELL'INCONTRO
ARTICOLO 20 - TIPOLOGIE DI VITTORIE
ARTICOLO 21 - CRITERI DI GIUDIZIO
ARTICOLO 22 - PUNTEGGIO
QUINTA PARTE – INFRAZIONI TECNICHE
ARTICOLO 23 - WARNINGS
ARTICOLO 24 - AZIONI ILLEGALI
ARTICOLO 25 - PROCEDURE DI ESPULSIONE
SESTA PARTE – CORPO ARBITRALE
ARTICOLO 26 - COMPOSIZIONE
ARTICOLO 27 - UNIFORME DEL CORPO ARBITRALE
ARTICOLO 28 - COMPITI GENERALI
ARTICOLO 29 - L'ARBITRO
ARTICOLO 30 - IL GIUDICE
SETTIMA PARTE – DISPOSIZIONI FINALI

************

PRIMA PARTE – REGOLE GENERALI

ARTICOLO 1 - FILOSOFIA

Le Mixed Martial Arts (MMA) sono uno sport di combattimento a contatto pieno che incorpora tecniche di striking (pugni, calci, ginocchiate, ecc...) e di wrestling/grappling (portate a terra, strangolamenti, leve articolari), sia in piedi che a terra. Le MMA sono la migliore forma di difesa personale che copre tutti gli aspetti del combattimento, in piedi e a terra, e un metodo di allenamento perfetto per militari, forze dell’ordine e operatori della sicurezza.

L’attività agonistica dello sport delle MMA implica l’accettazione del rischio ad essa inerente da parte di coloro che vi partecipano, sicchè i danni da essi eventualmente sofferti ad opera di altro competitore, rientranti nell’alea normale, ricadono sugli stessi, senza che si possano invocare strumenti risarcitori.

ARTICOLO 2 - ANTIDOPING E CONDIZIONI SANITARIE

Tutti gli atleti si impegnano a rispettare i regolamenti Anti-Doping dell'INTERNATIONAL MIXED MARTIAL ARTS FEDERATION (IMMAF) e il Codice Mondiale Anti-Doping. Gli atleti che sono consapevoli di aver contratto i virus HIV o HCV o HBV non possono partecipare alle competizioni.

ARTICOLO 3 - PERDITA DI PESO

Per quanto riguarda la perdita di peso nei locali della competizione, vigono le seguenti regole: la pratica della disidratazione, della eccessiva restrizione calorica, dell’auto-induzione al vomito, l’uso di diuretici o emetici, delle sostanze che provocano il vomito e dei lassativi sono strettamente vietati. Gli atleti che hanno meno di 18 anni di età non possono utilizzare la sauna ed i bagni turchi e non possono indossare indumenti impermeabili per sudare nei locali della competizione.

SECONDA PARTE – PROCEDURA DELLA COMPETIZIONE

ARTICOLO 4 - SISTEMA DELLA COMPETIZIONE
Eliminazione diretta senza ripescaggio
Il sistema della competizione è eliminazione diretta senza ripescaggio. L’accoppiamento degli atleti per il primo incontro è determinato con una estrazione a sorte effettuata manualmente o con un computer. Se il numero dei partecipanti alla competizione non è ideale (è ideale con il numero di atleti di 4, 8, 16, 32, 64, 128, ecc…), vengono svolti degli incontri di qualificazione partendo dal basso del girone per portare il numero degli atleti a corrispondere ad un numero ideale (4, 8, 16, 32, 64, 128, ecc…). Il numero degli incontri di qualificazione da svolgere corrisponde al numero degli atleti che è necessario eliminare per portare il numero degli atleti a corrispondere ad un numero ideale (es. con 11 atleti in una categoria vanno eliminati 3 atleti per portare il numero degli atleti a corrispondere al numero ideale di 8 e quindi vanno svolti 3 incontri di qualificazione). Gli atleti che vincono i loro incontri continuano a competere fino a quando rimangono due atleti imbattuti che disputano la finale per il primo e il secondo posto della categoria.
Entrambi i perdenti degli due incontri di semifinale ricevono una medaglia di bronzo. Dal 5° posto in poi gli atleti sono classificati ex aequo.
La competizione si svolge nel seguente modo:
a) Incontri di qualificazione;
b) Incontri del girone eliminatorio;
c) Incontro di finale per il 1° e il 2° posto.
Vedere Esempio
Classifica per squadra
La classifica per squadra è predisposta in base ai risultati del torneo Assoluto della classe Seniors assegnando, per ogni categoria di peso, 20 punti all’atleta 1° classificato, 10 punti all’atleta 2° classificato, 5 punti agli atleti 3i classificati (se un atleta risulta unico iscritto in una categoria di peso guadagna 5 punti ma, se lo stesso atleta viene accorpato in un'altra categoria di peso, per la classifica per squadra viene considerato solo il risultato della categoria di peso che gli fa guadagnare più punti). In caso di parità di classifica di più squadre, sarà classificata prima la squadra che avrà il maggior numero di piazzamenti che attribuiscono più punti. In presenza di società sportive che appartengono ad uno stesso Team, si sommano i punti degli atleti di tutte le società sportive appartenenti al Team.

ARTICOLO 5 - CONTROLLO DEL PESO

Il controllo del peso si svolge soltanto il giorno della competizione vicino al luogo della gara. Gli atleti durante il controllo del peso devono indossare una rash guard o una maglietta e dei calzoncini da competizione e possono controllare il proprio peso sulla bilancia tutte le volte che lo desiderano. Non deve essere concessa nessuna tolleranza sul peso.

Tutti gli atleti devono presentare un documento ufficiale che attesti la loro età e la loro identità personale. Qualsiasi atleta che tenta di gareggiare in una classe di età inferiore alla sua viene automaticamente squalificato dalla competizione. Tutti gli atleti partecipano alle competizioni volontariamente e sotto la loro responsabilità.

TERZA PARTE – STRUTTURA MATERIALE

ARTICOLO 6 - STILI E DIVISIONI PER CINTURA, CLASSI DI ETA', CATEGORIE DI PESO

Stili e divisioni per Cintura

Per ogni classe di età la competizione si svolge in due stili: MMA (con contatto pieno) e MMA SAFE (con contatto controllato).

Nelle MMA (con contatto pieno) è ammesso il KO.

Nelle MMA SAFE (con contatto controllato) è vietato il KO. E' illegale quindi il “contatto non controllato” che prevede un richiamo ufficiale la prima volta e la squalifica la seconda volta.

Nelle competizioni di MMA (con contatto pieno), in ogni classe di età gli atleti, in base alla loro Cintura, possono essere suddivisi nelle seguenti divisioni:

  • Assoluto (aperto a tutte le cinture)
  • Cinture Viola (fino a) (facoltativa nelle gare non istituzionali)
  • Cinture Blu (fino a)
  • Cinture Bianche
Ai tornei di MMA CINTURE BIANCHE possono partecipare esclusivamente gli atleti cinture bianche.
Ai tornei di MMA CINTURE BLU possono partecipare gli atleti fino al grado di cintura blu.
Ai tornei di MMA CINTURE VIOLA possono partecipare gli atleti fino al grado di cintura viola.
Ai tornei di MMA ASSOLUTO possono partecipare atleti di qualsiasi cintura.

Le competizioni di MMA SAFE (con contatto controllato) si svolgono in tutte le classi di età ma in un'unica divisione di Cintura e vi possono partecipare gli atleti fino al grado di Cintura Blu.

Classi di età

Novizi (12-13 anni di età compiuti)
Esordienti (14-15 anni di età compiuti)
Cadetti (16-17 anni di età compiuti)
Juniors (18-19 anni di età compiuti)
Seniors (maggiori di 18 anni di età)
Veterans 1 (dai 35 ai 39 anni di età)
Veterans 2 (dai 40 ai 44 anni di età)
Veterans 3 (dai 45 ai 49 anni di età)
Veterans 4 (maggiori di 50 anni di età)

Categorie di peso

Novizi (12-13 anni di età compiuti)
Maschi e femmine: 27, 30, 34, 38, 42, 46, 50, 55, 60, 66, 72, +72kg

Esordienti (14-15 anni di età compiuti)
Maschi: 29-32, 35, 38, 42, 47, 53, 59, 66, 73, +73kg
Femmine: 28-30, 32, 34, 37, 40, 44, 48, 52, 57, +57kg

Cadetti (16-17 anni di età compiuti)
Maschi: 39-42, 46, 50, 54, 58, 63, 69, 76, 85, +85kg
Femmine: 36-38, 40, 43, 46, 49, 52, 56, 60, 65, +65kg

Per tutte le classi di età dei maggiorenni (Juniors, Seniors, Veterans)
Maschi: 57 (mosca), 61 (gallo), 66 (piuma), 70 (leggeri), 77 (welter), 84 (medi), 93 (massimi-leggeri), 120 (massimi), +120kg (supermassimi)
Femmine: 52 (paglia), 57 (mosca), 61 (gallo), 66 (piuma), 70 (leggeri)

Gli atleti che hanno compiuto 18 anni di età ma non ancora 20 anni di età, possono competere sia nei Juniors che nei Seniors.
Gli atleti che hanno compiuto 35 anni di età, possono competere sia nei Seniors che nei Veterans.

ARTICOLO 7 - UNIFORME E ASPETTO DEGLI ATLETI

Gli atleti devono presentarsi all’area di competizione indossando dei calzoncini corti e una maglietta (rash guard). I calzoncini non devono essere troppo larghi e non devono avere bottoni, zip o tasche che possono essere pericolosi durante la competizione. La maglietta deve essere attillata (aderente al corpo), elasticizzata e con maniche corte.

Il primo atleta chiamato deve indossare una rash guard rossa e dei calzoncini rossi. Il secondo atleta chiamato deve indossare una rash guard blu e dei calzoncini blu. Per entrambi gli atleti, solo i calzoncini possono essere anche di un colore neutro ossia nero, bianco o grigio.

ADIDAS, sponsor tecnico della Nazionale Italiana FIGMMA, ha realizzato per i nostri campioni dei prodotti specifici per le competizioni di MMA e GRAPPLING che si possono acquistare sul sito www.budomarket.com con uno sconto del 10% riservato ai tesserati della FIGMMA.

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Protezioni

Gli atleti devono indossare guanti, casco protettivo per la testa (no nel torneo Assoluto della classe Seniors), ginocchiere (facoltative) nere, grigie o bianche, paratibie, conchiglia (gli uomini) e paradenti. Le atlete di sesso femminile possono inoltre indossare un corsetto toracico protettivo (paraseno) e un'adeguata protezione pelvica.

Solo nel torneo Assoluto della classe Seniors gli atleti possono avere le mani e le nocche avvolte in una garza. Del nastro adesivo può essere utilizzato per fissare e rafforzare la garza. La garza e il nastro adesivo sono limitati a 10 metri x 5 cm di garza e a 2 metri x 2,5 cm di nastro adesivo per ogni mano. La fasciatura viene controllata da un addetto prima dell’incontro.

Gli atleti devono combattere obbligatoriamente con le protezioni omologate ADIDAS e VANDAL (casco con paranaso, guanti e paratibie), fornite in sede di gara gratuitamente dall’organizzazione.

Nelle MMA SAFE (con contatto controllato) gli atleti maggiorenni, a loro discrezione, possono combattere con il casco protettivo per la testa con paranaso, fornito dall'organizzazione, o con un casco da rugby di loro proprietà.

Le protezioni omologate dalla Federazione sono esclusivamente quelle dei marchi ADIDAS e VANDAL acquistabili sul sito www.budomarket.com con uno sconto del 10% riservato ai tesserati della FIGMMA:

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Procedura per le protezioni

I giudici alla fine di ogni incontro chiamano i due atleti che devono combattere e i due atleti che devono prepararsi per l’incontro successivo. Questi ultimi devono recarsi al tavolo delle protezioni e, se non hanno le loro protezioni già indossate, con l’aiuto dei loro allenatori devono pulire con le salviettine disinfettanti la barra protettiva del casco, sopra il nastro colorato e indossare le protezioni che la Federazione mette a disposizione degli atleti. Tranne che nel torneo Assoluto della classe Seniors, il primo atleta chiamato deve indossare il casco con il nastro rosso e il secondo atleta chiamato deve indossare il casco con il nastro blu. I paratibie devono essere fissati con il nastro adesivo nero (no i paratibie a calza). Il casco deve essere ben stretto e fissato alla testa anche con dei giri di nastro adesivo nero da far passare intorno alla testa, da sopra al cinturino che sta sotto al mento a sopra la testa. Dopo il combattimento gli atleti devono immediatamente riconsegnare le protezioni alla stessa postazione dove le hanno prese.

SI INVITANO TUTTI GLI ATLETI E I LORO ALLENATORI A TRATTARE CON CURA LE PROTEZIONI, FORNITE DAGLI SPONSOR ADIDAS E VANDAL, CHE LA FEDERAZIONE METTE GRATUITAMENTE A DISPOSIZIONE DEGLI ATLETI. NEL CASO IN CUI LE PROTEZIONI VENISSERO DANNEGGIATE VOLONTARIAMENTE, IL RESPONSABILE SARA’ SOGGETTO A SANZIONE DISCIPLINARE E A LUI E ALLA SUA SOCIETA’ DI APPARTENENZA SARA’ ADDEBITATO IN SOLIDO IL COSTO DELLE PROTEZIONI DANNEGGIATE.

- Avvertenze sull’abbigliamento. Gli atleti possono portare nomi di sponsors o simboli sulle loro uniformi da competizione se non interferiscono con il riconoscimento del colore dell’uniforme. Sono vietati marchi, simboli od espressioni volgari, offensive, diffamatorie, razziste, sessiste, omofobiche o violente o collegate a pornografia, gioco d'azzardo, droga, alcol o tabacco. Nelle gare internazionali sono vietati emblemi o simboli della propria società sportiva.

- Aspetto degli atleti e igiene personale. Le uniformi da competizione devono essere pulite, asciutte e senza odori sgradevoli. Gli atleti non possono avere bende ai polsi o alle mani (ad eccezione degli atleti del torneo Assoluto della classe Seniors), alle braccia o alle caviglie tranne in caso di infortunio o su ordine del medico. Gli atleti non possono indossare qualsiasi oggetto che potrebbe causare lesioni agli avversari, come collane, bracciali, cavigliere, anelli alle dita delle mani o dei piedi, piercings, protesi, ecc… Le unghie delle dita delle mani e dei piedi degli atleti devono essere pulite, corte e senza bordi taglienti. Se un atleta ha i capelli che oltrepassano la linea delle spalle deve indossare un copri-capelli sportivo. Gli atleti devono essere ben puliti e i loro capelli e la loro pelle non devono essere grassi o appiccicosi. L’uso di vaselina, linimento o prodotti simili è severamente vietato. Solo nel torneo Assoluto della classe Seniors è obbligatorio l’uso in moderata quantità di vaselina, linimento o prodotti simili, da applicarsi esclusivamente sulle arcate sopraccigliari, sul naso e sugli zigomi (vietati in qualsiasi altra parte del corpo)​. Gli atleti non devono essere sudati quando si presentano al tappeto per l’inizio del combattimento. L’arbitro durante un incontro in qualsiasi momento può chiedere agli atleti di asciugarsi dal sudore o di pulirsi.

ARTICOLO 8 - AREA DI GARA

In tutte le competizioni devono essere usati tappeti con area di combattimento di forma ottagonale o circolare o quadrata o qualsiasi altra forma ma con lati uguali. Il tappeto deve avere uno spessore minimo di 4 cm con un'area di combattimento con un diametro di minimo 6 metri (o con i quattro lati di 6 metri se di forma quadrata). Per la sicurezza degli atleti, il tappeto deve essere delimitato da una gabbia da MMA o da un ring che abbiano i requisiti stabiliti dai regolamenti federali oppure deve avere un'area di sicurezza di almeno 1 metro. Qualsiasi parte metallica della gabbia o del ring deve essere coperta e imbottita in modo appropriato e non deve essere abrasiva.

Afferrare o agganciare con qualsiasi parte del corpo la struttura materiale (gabbia, ring o tappeto) viene considerata azione illegale.

ARTICOLO 9 - SERVIZIO MEDICO

L’organizzatore di una competizione è responsabile di fornire un servizio medico che ha il compito di fornire l’assistenza medica durante la competizione. Durante la competizione il medico deve essere pronto ad intervenire nel caso di incidente o di ferita e a decidere se un atleta è idoneo a continuare il combattimento. Il medico dispone della piena autorità per interrompere un incontro in qualsiasi momento, se ritiene che un atleta è in pericolo o non è idoneo a continuare il combattimento. In caso di ferita gli atleti non devono lasciare il tappeto e l’arbitro deve immediatamente interrompere l’incontro e chiedere al medico di esaminare sul tappeto l’atleta ferito.

QUARTA PARTE – IL COMBATTIMENTO

ARTICOLO 10 - DURATA DELL'INCONTRO

Per Seniors Assoluto: 2 round da 3 minuti + eventuale terzo round in caso di parità dopo i primi due round (1 minuto di recupero tra round).
Per tutti gli altri atleti maggiorenni (Juniors, Veterans e Seniors Cinture Viola, Blu, Bianche e MMA SAFE) e per i Cadetti (16-17 anni): 1 round da 4 minuti.
Per Novizi (12-13 anni) ed Esordienti (14-15 anni): 1 round da 3 minuti.
Gli atleti dopo la fine dell'incontro hanno diritto ad un periodo di riposo di almeno 5 minuti prima di disputare il successivo incontro.

ARTICOLO 11 - CHIAMATA ED INIZIO DELL'INCONTRO

I nomi dei due atleti sono chiamati al tappeto. L’atleta che non si presenta al tappeto dopo la terza chiamata perde l’incontro per forfeit. Quando il loro nome è stato chiamato, gli atleti devono andare all’angolo corrispondente al colore loro assegnato e aspettare in piedi che l’arbitro li chiami al centro del tappeto. L’arbitro ispeziona le uniformi e le protezioni degli atleti e gli da 2 minuti per sostituirle nel caso in cui non siano conformi alle presenti regole. Nel caso in cui un atleta non ritorna sul tappeto con una uniforme e delle protezioni regolari entro 2 minuti, perde l’incontro per forfeit. L’arbitro ispeziona gli atleti per assicurarsi che la loro pelle e i loro capelli non siano sudati o coperti con sostanze grasse, viscide o appiccicose. Terminata l’ispezione dell’arbitro, i due atleti si toccano con i guanti. L’arbitro poi dice "FIGHT" per dare inizio all’incontro.

Agli angoli degli atleti che combattono possono esserci al massimo due accompagnatori, negli incontri che si svolgono in gabbia, e un solo accompagnatore, negli incontri che si svolgono sul tappeto.

Gli accompagnatori agli angoli, a pena di squalifica, devono rimanere seduti sulla sedia per tutto il tempo dell’incontro senza eccedere nel dare consigli e incoraggiamenti.

Negli incontri in gabbia, nei recuperi tra round possono entrare nella gabbia entrambi gli accompagnatori ma devono stare senza scarpe e uno dei due deve uscire dalla gabbia nel caso di intervento del cutman sull'atleta all'angolo.

ARTICOLO 12 - USCITA NEGLI INCONTRI SUL TAPPETO

Nel combattimento in piedi viene considerata uscita dal tappeto quando un atleta mette un piede interamente nell'area di sicurezza esterna all'area di combattimento (si considera combattimento in piedi quando entrambi gli atleti toccano il tappeto solo con i piedi).

Nel combattimento a terra viene considerata uscita dal tappeto quando un atleta esce completamente dall'area di combattimento e non ha più nessuna parte del corpo che tocca l'area di combattimento (si considera combattimento a terra quando uno o entrambi gli atleti toccano il tappeto con qualsiasi parte del corpo diversa dai piedi).

In caso di uscita dal tappeto di uno o di entrambi gli atleti, l’arbitro interrompe l’incontro dicendo "STOP".

Eccezione: Se l’uscita dal tappeto avviene mentre è in corso un tentativo di submission, l’arbitro, se l’uscita non ha come scopo quello di far interrompere l’incontro per evitare la submission, fa continuare l’azione fino a quando non termina il tentativo di submission e si posiziona al limite del tappeto (limite dell'area di sicurezza) per impedire con il suo corpo che gli atleti oltrepassino con la testa il limite del tappeto.

In ogni caso, se un atleta oltrepassa con una parte della testa il limite del tappeto (ossia esce dall’area di sicurezza), l’arbitro per ragioni di sicurezza interrompe immediatamente l’incontro.

Se un atleta mentre sta subendo un tentativo di submission esce intenzionalmente dall’area di sicurezza non per eseguire la corretta difesa ma con l’unico scopo di far interrompere l’incontro per evitare la submission, perde l’incontro per squalifica.

ARTICOLO 13 - POSIZIONI DI PARTENZA E DI RIPRESA DELL'INCONTRO

All’inizio dell’incontro i due atleti sono a distanza in posizione di guardia in piedi al centro del tappeto. L’incontro comincia quando l'arbitro dice "FIGHT".

Negli incontri sul tappeto, in caso di uscita dal tappeto, sia nel combattimento in piedi che nel combattimento a terra, l’arbitro interrompe l’incontro dicendo "STOP" e ordina agli atleti di tornare al centro del tappeto e di riassumere la stessa posizione in cui erano nel momento dell'uscita dal tappeto. Immediatamente dopo, l’arbitro approva la posizione di ripresa e fa ricominciare l'incontro dicendo "FIGHT".

Quindi:

- se gli atleti nel momento dell'uscita dal tappeto erano a contatto in una posizione di Grappling in piedi (over-under position, over-under bodylock, bodylock, double collar tie, front head and arm in piedi, single leg, double leg, ecc...) o a terra (closed guard, open guard, half guard, Z-guard, front head and arm in ginocchio, turtle, single leg in ginocchio, double leg in ginocchio, side mount, nord-sud, full mount, back mount, ecc…) devono ripartire al centro del tappeto nella stessa posizione;

- se gli atleti nel momento dell'uscita dal tappeto erano in una posizione in piedi senza contatto, devono ripartire al centro del tappeto nella stessa posizione dell’inizio dell’incontro (atleti a distanza in posizione di guardia in piedi);

- se gli atleti nel momento dell'uscita dal tappeto erano in una posizione a terra senza contatto, devono ripartire al centro del tappeto nella stessa posizione.

ARTICOLO 14 - AZIONI E POSIZIONI DI GRAPPLING

Nella lotta a terra le posizioni dominanti sono tre: la side mount, la full mount e la back mount. Le posizioni non dominanti sono tutte le altre (es. guardia, mezza guardia, turtle, ecc...).

Per la definizione delle azioni di Grappling (takedown e ribaltamenti) e delle posizioni di Grappling (posizioni dominanti e non dominanti) vedere il Regolamento di Grappling.

ARTICOLO 15 - AZIONI DI STRIKING

Nelle MMA tutti i colpi sono consentiti a contatto pieno. Nelle MMA SAFE, invece, il contatto deve essere controllato.

GUIDA ALLE TECNICHE DI STRIKING

I colpi di striking per essere considerati devono colpire un bersaglio consentito e non protetto con potenza e precisione ed avere un effetto visibile sull'avversario.

E' ammesso colpire solo con il pugno chiuso (anche pugni a martello, con dorso e con interno del pugno), con qualsiasi parte della gamba-piede o con il ginocchio.

Gli up kick sono i calci tirati, dal basso verso l'alto, dall'atleta che sta a terra sotto all'avversario (sono vietati gli upkick alla testa dell'avversario che tocca il tappeto con qualsiasi parte del corpo diversa dai piedi).

ARTICOLO 16 - RESTRIZIONI PER STILI, CLASSI DI ETA' E CINTURE

- Si considera combattimento in piedi quando entrambi gli atleti toccano il tappeto solo con i piedi. Si considera combattimento a terra quando uno o entrambi gli atleti toccano il tappeto con qualsiasi parte del corpo diversa dai piedi.
- Lo slam è l’azione che consiste nel sollevare e sbattere o schiacciare violentemente l’avversario sul tappeto senza eseguire una corretta tecnica di takedown ma con il solo fine di provocargli un trauma o di liberarsi da una presa (esempi: dalla posizione in piedi sbattere sul tappeto l'avversario che è in closed guard o che ha un triangle choke o un armbar chiuso; dalla posizione in piedi con l’avversario in back mount buttarsi a terra sulla schiena schiacciando l’avversario).
- Le suddette restrizioni tecniche sono state stabilite dalla Federazione Italiana al fine di tutelare il più possibile l’incolumità degli atleti. Nelle gare internazionali si applica invece il Regolamento IMMAF che potrebbe avere restrizioni diverse.

ARTICOLO 17 - KNOCKDOWN E NORME DI TUTELA SANITARIA

Un knockdown si verifica quando un atleta, a causa di un colpo ricevuto (pugno, calcio o ginocchiata), tocca il tappeto con qualsiasi parte del corpo diversa dai piedi ma continua a combattere. In caso di knockdown, l’arbitro lascia procedere l’azione ma rimane pronto per interrompere l’incontro per KO Tecnico. Non è ammesso il conteggio dell'atleta per permettergli di recuperare. L’arbitro ogni volta che interrompe un incontro per KO o per KO Tecnico deve chiedere l’intervento del medico. In ogni caso il medico è tenuto ad effettuare una valutazione sulla necessità di far sottoporre l'atleta ad un ulteriore esame in ospedale.

Sia nelle competizioni dilettantistiche che in quelle Pro, l’atleta che per colpi alla testa subisce una sconfitta prima del limite (KO, KO Tecnico, abbandono) non può continuare la competizione e deve recarsi al più presto al pronto soccorso. Inoltre deve obbligatoriamente sospendere, per un periodo minimo di trenta giorni, l’attività sportiva, anche di allenamento, delle MMA e di altre discipline in cui sono previsti colpi alla testa. L'atleta che per colpi alla testa subisce tre sconfitte prima del limite (KO, KO Tecnico, abbandono) nell'arco temporale di 12 mesi, deve sospendere l'attività sportiva, anche di allenamento, per un periodo minimo di 12 mesi. Il periodo di riposo inizia automaticamente dal giorno del combattimento. Dopo il periodo di riposo l’atleta non può riprendere in alcun modo l’attività agonistica se non dopo essersi sottoposto a visita di controllo che dovrà riportare la dicitura che è stato effettuato un elettroencefalogramma (EEG) risultato nei limiti. Le Società sportive devono garantire che ogni atleta sia in condizioni psicofisiche adeguate alle prestazioni sportive richieste.

L’omissione di quanto sopra da parte degli atleti delle Società sportive comporterà provvedimenti di ordine disciplinare.

Tutti i tesserati che, nell’esercizio delle loro funzioni, vengono a conoscenza di condizioni fisiche di un atleta, tali da renderne pericolosa o quanto meno non consigliabile l’attività, devono darne immediata segnalazione in via riservata alla Federazione, che provvederà a far sottoporre l’atleta agli accertamenti sanitari.

Responsabili del rispetto del periodo di sospensione dell'atleta e di tutte le norme di tutela sanitaria della Federazione e del CONI sono l’atleta stesso e il Presidente e l'Insegnante Tecnico della sua società sportiva di appartenenza (per le norme di tutela sanitaria vedere anche l'articolo 9 dello Statuto Federale)

ARTICOLO 18 - INTERRUZIONI PER FERITA O PERDITA DI SANGUE

L'arbitro deve interrompere l'incontro e può far intervenire il personale medico se un atleta perde sangue o se si è ferito a causa di un’azione illegale volontaria o involontaria del suo avversario (es. testata, dito in un occhio, ecc…). In un incontro la somma dei tempi di interruzione per ferita o perdita di sangue non può superare i 2 minuti per atleta. Se dopo il tempo di interruzione dell’incontro l’atleta che si è infortunato non può continuare il combattimento, l’atleta che ha commesso l’azione illegale perde l’incontro per squalifica.

Se un atleta si ferisce a causa dello sforzo o mentre esegue un’azione o a causa di un’azione legale del suo avversario o se è colpito da crampi non può usufruire del tempo di interruzione per ferita e, in questi casi, se chiede l'interruzione del combattimento perde l’incontro per abbandono.

Se un atleta tenta di evitare un’azione o una submission simulando una ferita, l’arbitro lo squalifica.

In tutti i casi di interruzione dell’incontro per ferita o perdita di sangue, il medico deve decidere se l’atleta è idoneo a continuare il combattimento e/o se la perdita di sangue è stata effettivamente fermata.

Gli atleti che perdono conoscenza a causa di un trauma cranico non possono continuare la competizione e devono sottoporsi all’esame del personale medico.

Tutti gli atleti devono avere disponibile una uniforme di riserva al bordo del tappeto per l’eventuale sostituzione in caso di uniforme strappata o macchiata di sangue.

Nota: nel caso in cui un atleta vomita o espelle altri fluidi corporali, si applica la stessa regola della perdita di sangue.

ARTICOLO 19 - INTERRUZIONI DELL'INCONTRO

Se per qualsiasi ragione l’incontro è stato interrotto (ad es. per ferita, perdita di sangue, consultazione tra ufficiali di gara, ecc…), i due atleti devono stare al centro del tappeto in piedi o seduti, rivolti verso il tavolo del giudice, senza parlare con nessuno, senza bere e aspettando che l’arbitro li chiami per riprendere l’incontro. Negli incontri sul tappeto, per le posizioni di ripresa del combattimento si applicano le stesse regole dell'"uscita negli incontri sul tappeto".

Nel caso in cui ci siano dei problemi con le protezioni (esempio: perdita del paradenti, perdita o spostamento del casco, dei paratibie, dei guanti o della conchiglia, ecc…) o con le uniformi degli atleti, l'arbitro interrompe l’incontro per far risistemare le protezioni e le uniformi al primo momento opportuno che non interferisce con l'azione in esecuzione dando comunque sempre la priorità alla sicurezza degli atleti.

Nel caso in cui ad un atleta si sfili il casco dalla testa o perda il paradenti durante un tentativo di submission, l'arbitro lascia proseguire l'azione ma rimane pronto a interrompere l'incontro al fine di proteggere l'atleta da un eventuale colpo alla testa non protetto. L'arbitro fa rimettere il casco o il paradenti alla fine del tentativo di submission.

ARTICOLO 20 - TIPOLOGIE DI VITTORIE

Vittoria per Knockout (KO)

Quando l'arbitro ferma l'incontro perchè un atleta ha perso temporaneamente conoscenza a causa di un colpo o di una proiezione ricevuta.

Vittoria per Technical Knockout (TKO o KO Tecnico)
Quando l'arbitro ferma l'incontro perchè pensa che un atleta non è in grado di difendersi dall'azione dell'avversario in quanto non si difende più in modo intelligente o perchè il medico o il coach all'angolo di un atleta hanno fatto richiesta di fermare l'incontro.
Nelle MMA SAFE (con contatto controllato) TKO solo per atleti maggiori di 16 anni di età che possono colpire alla testa con controllo: quando un atleta colpisce il suo avversario con pugni alla testa consecutivi per almeno 7 secondi senza che il suo avversario riesca a contrastare o interrompere l’azione.

Vittoria per submission
Quando l'arbitro ferma l'incontro perchè un atleta:
- si arrende battendo in modo chiaro ed evidente almeno due volte la mano o il piede sul corpo dell’avversario, sul suo corpo o sul tappeto;
- si arrende dichiarando verbalmente la resa;
- urla o emette rumori che manifestano dolore mentre è chiuso in una presa di submission;
- perde conoscenza a causa di un’azione lecita eseguita dall’avversario o a causa di un incidente non derivante da un'azione illegale.
Inoltre, ad eccezione dei Campionati Continentali e Mondiali Seniors, l’arbitro ha sempre il potere di interrompere l’incontro se ritiene che l’atleta che sta subendo un tentativo di submission, anche se non si è arreso, non sia in grado di liberarsi senza infortunarsi ossia sia in imminente pericolo di infortunio grave. La sicurezza degli atleti prevale sempre.

Vittoria per squalifica
Quando un atleta per qualsiasi motivo è squalificato dall’incontro o dalla competizione.

Vittoria per abbandono
Quando un atleta per qualsiasi motivo non può continuare il combattimento o quando è dichiarato dal medico non idoneo a continuare l'incontro. Un allenatore può anche decidere la resa del suo atleta tirando un asciugamano sul tappeto.

Vittoria per forfeit
Quando un atleta per qualsiasi motivo non si presenta sul tappeto per il combattimento o non rispetta le regole del presente regolamento sull’uniforme o sull’equipaggiamento di protezione. L'atleta che non si presenta sul tappeto per il combattimento senza presentare un certificato medico, non può continuare la competizione e viene escluso dalla classifica finale.

Vittoria per decisione
Alla fine dell'incontro il corpo arbitrale decide il vincitore.
La decisione può essere:
1) Unanimous Decision: quando tutti i giudici assegnano la vittoria allo stesso atleta.
2) Split Decision: quando due giudici assegnano la vittoria ad un atleta e un giudice assegna la vittoria all'altro atleta.
3) Majority Decision: quando due giudici assegnano la vittoria ad un atleta e un giudice assegna un Draw (pareggio).
4) Draw (pareggio), che include:
  • Unanimous Draw: quando tutti i giudici assegnano un pareggio.
  • Majority Draw: quando due giudici assegnano un pareggio.
  • Split Draw: quando tutti i giudici assegnano punteggi diversi.
Technical Draw e Technical decision

Quando uno dei due atleti, a seguito di un'azione illegale dell’avversario e dopo aver ripreso l’incontro, è impossibilitato a proseguire a seguito dell’azione illegale (es: ferita che sanguina). Se è avanti nei cartellini vince per Technical Decision, se è indietro o pari si assegna il Technical Draw (pareggio tecnico).

 


No contest
Quando non è possibile decretare un vincitore (es: il match viene sospeso per un azione illegale non volontaria).

Stop medico
Quando il medico decreta che un atleta non è in condizione di proseguire il match.

 

Infortunio
Quando un atleta non può continuare a causa di un infortunio.

N.B. In una competizione con la formula a torneo, in cui è necessaria la progressione degli atleti, e negli incontri sul tappeto in un unico round, gli incontri non possono finire in parità (Draw) o No contest. Per Seniors Assoluto (in gabbia), in caso di parità dopo tre round, il vincitore viene deciso dai giudici con decisione suppletiva presa a maggioranza.

ARTICOLO 21 - CRITERI DI GIUDIZIO

Lo Striking/Grappling efficace deve essere considerato come criterio prioritario per il giudizio. L'aggressività efficace non deve essere considerata a meno che il giudice non veda NESSUN vantaggio nello Striking/Grappling efficace. Controllo dell'area di combattimento (Cage control) deve essere considerato solo nei casi rari nei quali tutti gli altri criteri sono in parità tra i due atleti.

1) Striking/Grappling efficace

Colpi legali che hanno un impatto immediato o cumulativo che possa portare alla fine dell'incontro (l'impatto immediato ha più peso dell'impatto cumulativo). I colpi più pesanti/consistenti/netti che hanno avuto un impatto visibile sull'avversario hanno più peso e importanza rispetto al numero dei colpi portati a segno.

Esecuzione di takedown da in piedi, tentativi di submissions e ribaltamenti da terra e conquista di posizioni dominanti o comunque vantaggiose che hanno un impatto immediato o cumulativo che possa portare alla fine dell'incontro (l'impatto immediato ha più peso dell'impatto cumulativo).

Un takedown o un ribaltamento meritorio non è semplicemente un cambio di posizione, ma l'inizio di un attacco partendo dal takedown o dal ribaltamento. Ai tentativi di submissions che stancano e indeboliscono l'avversario, in quanto lo costringono a notevoli sforzi per difendersi, deve essere attribuito un peso maggiore nel punteggio rispetto ai tentativi di submission che sono facilmente difesi. Ai takedown di grande ampiezza e/o impatto deve essere attribuito un peso maggiore nel punteggio rispetto agli altri takedown.

Striking e Grappling hanno lo stesso peso nella decisione.

2) Aggressività efficace

Aggressività nel tentare di concludere l'incontro. Il termine chiave è "efficace". Rincorrere l'avversario senza ottenere risultati o impatti efficaci non deve essere considerato nel giudizio.

3) Controllo dell'area di combattimento (Cage control)

Il controllo dell'area di combattimento viene valutato determinando chi dei due atleti sta dettando il ritmo dell'incontro, la loro posizione all'interno dell'area di combattimento e il campo di azione (in piedi o a terra).

ARTICOLO 22 - PUNTEGGIO

Il 10-point must system è il sistema da utilizzare per giudicare un round (l'intero incontro negli incontri che durano un solo round).

10-10

Quando non c'è differenza o vantaggio tra i due atleti. Il punteggio 10-10 deve essere estremamente raro.

10-9

Quando un atleta vince il round per un lieve dominio sull'avversario. E' il punteggio più frequente.

10-8

Quando un atleta vince nettamente il round, con un grande dominio sull'avversario. Non è necessario che un atleta domini l'avversario per l'intera durata del round.

10-7

Quando un atleta sopraffà completamente il suo avversario. E' un punteggio che i giudici raramente assegnano.

 

QUINTA PARTE – INFRAZIONI TECNICHE

ARTICOLO 23 - WARNINGS

L'arbitro attribuisce un warning per le seguenti infrazioni:

1) Tenere o afferrare la gabbia, il ring o il tappeto;

2) Tenere o afferrare gli indumenti o le protezioni dell'avversario;

3) Avere le dita distese con il palmo della mano parallelo al pavimento verso il viso dell'avversario.

ARTICOLO 24 - AZIONI ILLEGALI

Nel caso in cui l’azione illegale è stata compiuta volontariamente da un atleta, l’arbitro, se l’azione viola in modo palese e antisportivo l'etica dello sport (azioni illegali gravi), deve squalificarlo immediatamente dall’incontro o dall’intera competizione e deve fare un rapporto per un’eventuale revisione del suo tesseramento alla Federazione.

Se un atleta viene ferito da una azione illegale volontaria del suo avversario (es. testata, gomitata, ginocchiata alla testa, colpo ai testicoli, ecc…) e non può continuare l'incontro, l’atleta che ha commesso l’azione illegale perde l’incontro per squalifica.

Se un atleta si difende da un tentativo di submission eseguendo volontariamente un'azione illegale, perde l'incontro per squalifica.

Se un atleta con una tecnica di striking (pugno, calcio o ginocchiata) indirizzata ad un bersaglio consentito, a causa di un movimento improvviso dell’avversario lo colpisce involontariamente su un bersaglio non consentito l’azione e l’eventuale ko provocato all’avversario sono giudicati regolari (ad esempio: se un atleta tira una ginocchiata al corpo o un calcio mentre l'avversario tenta un double leg e il ginocchio finisce per impattare contro la testa, l’azione e l’eventuale ko provocato all’avversario sono giudicati regolari; se mentre un atleta tira dei pugni all’avversario che sta a terra quest’ultimo improvvisamente si gira e viene colpito sulla nuca, l’azione e l’eventuale ko provocato all’avversario sono giudicati regolari).

Unica eccezione è il colpo ai testicoli. In questo caso l’incontro viene fermato e viene dato all'avversario un tempo di massimo 5 minuti per recuperare prima di ricominciare l’incontro.

Le azioni illegali includono:

  • Colpi alla parte posteriore della testa (foto 8), alla parte posteriore del collo, alla gola, alla colonna vertebrale, ai reni, al triangolo genitale.
  • Gomitate e colpi con l'avambraccio (sono ammessi i pugni a martello) (foto 2, 3 e 4).
  • Ginocchiate alla testa dell'avversario sia quando sta in piedi che quando sta a terra (foto 7).
  • Calci alla testa dell’avversario che sta a terra (foto 6).
  • Stomp kicks (calci discendenti sull’avversario che sta a terra) (foto 5).
  • Colpi con la testa.
  • Intenzionalmente graffiare con le unghie o pizzicare con le dita il corpo dell’avversario.
  • Attacchi agli occhi, al naso, alle orecchie, ai capelli, ai peli o agli organi genitali (è ammessa la pressione sulla bocca e il cross face con l'avambraccio sul viso).
  • Infilare le dita in qualsiasi orifizio del corpo o nelle ferite dell'avversario.
  • Schiaffi, morsi e sputi.
  • Buttarsi con il peso del corpo sull’avversario che è in appoggio sulla testa o sul collo o che è stato sollevato da terra ed è a testa in giù (sull’avversario che è in appoggio sulla testa o sul collo è permesso fare pressione con il peso del corpo solo in maniera progressiva e non bruscamente; l’avversario che è stato sollevato da terra ed è a testa in giù, se riportato a terra deve essere accompagnato lentamente). In ogni caso è dovere di ogni atleta fare il possibile per evitare che l’avversario subisca traumi alla regione cervicale.
  • Takedown che intenzionalmente fanno cadere l’avversario sulla testa o sul collo.
  • Utilizzare le dita per strangolare l’avversario (foto 18). E’ ammessa la pressione sul collo con il pugno o la mano.
  • Tirare le dita e manipolare le piccole articolazioni. Rompere una presa dell’avversario afferrandogli meno di 4 dita delle mani o dei piedi (foto 17) (esempio: leva al pollice o all’alluce).
  • Far cadere o sputare intenzionalmente o costantemente il paradenti.
  • Riposarsi durante il combattimento con la scusa di asciugarsi, pulirsi il naso, simulando infortuni, ecc...
  • Nel caso in cui l'incontro si svolge in una gabbia da MMA o in un ring, afferrare o agganciare con qualsiasi parte del corpo la gabbia o il ring o proiettare l'avversario fuori dalla gabbia/ring.
  • Cospargere la pelle o i capelli con qualsiasi tipo di sostanza o usare bende o qualsiasi tipo di materiale protettivo senza l’autorizzazione del medico e il consenso dell’arbitro (ad eccezione degli atleti del torneo Assoluto della classe Seniors che possono indossare delle bende alle mani).
  • Insultare qualsiasi persona presente nella sede di gara.
  • Attaccare un avversario durante la pausa o dopo che la sirena ha decretato la fine dell’incontro.
  • Non rispettare i comandi dell’arbitro.
  • Evitare il contatto con l'avversario o fingere una ferita.
  • Leva al tallone in torsione interna ed esterna (inside e outside heel hook, foto 11 e 12) o con presa diretta sul tallone (foto 19).
  • Leve alla cervicale (neck cranks) bloccando o afferrando le due braccia/spalle dell’avversario [es. crocifisso (foto 13), full Nelson (foto 14), can opener (foto 15)] o bloccandogli il torace o il corpo (es. twister, foto 21). Sono ammesse le leve alla cervicale eseguite bloccando o afferrando un solo braccio/spalla dell’avversario e senza bloccargli il torace o il corpo (l’avversario deve avere la possibilità di seguire il movimento a cui lo costringe la leva cervicale). Sono inoltre ammesse tutte le leve alla cervicale eseguite insieme ad uno strangolamento e le prese di submission alla cervicale eseguite per controllare l’avversario e non per sottometterlo. Le compressioni alla cervicale sono ammesse solo se eseguite insieme ad uno strangolamento (ad esempio Ezekiel choke é ammesso, foto 22) (nella foto 20 esempio di compressione alla cervicale proibita).

 

 

Foto 2. Gomitate e colpi con l'avambraccio (vietati)

Foto 3. Gomitate e colpi con l'avambraccio (vietati)


Foto 4. Gomitate e colpi con l'avambraccio (vietati)

Foto 5. Stomp kicks (vietati)


Foto 6. Calci alla testa sull'avversario a terra (vietati)

Foto 7. Ginocchiate alla testa (vietate)


Foto 8. Colpi alla parte posteriore della testa (vietati)



Foto 11. Leva al tallone in torsione

interna (inside heel hook) (vietata)

Foto12. Leva al tallone in torsione

esterna (outside heel hook) (vietata)


Foto 13. Crocifisso (vietato)

Foto 14. Full Nelson (vietata)

Foto15. Can opener (vietato)



Foto 17. Afferrare meno di 4 dita (vietato)


Foto 18. Utilizzare le dita per strangolare l'avversario (vietato)

Foto19. Heel Hook con presa diretta sul tallone (vietata)


Foto 20. Compressione alla cervicale dalla Full Mount (vietata)

Foto 21. Twister (vietato)

Foto 22. Ezekiel choke (ammesso)


ARTICOLO 25 - PROCEDURE DI ESPULSIONE

La Federazione condanna fermamente ogni forma di aggressione, di violenza o di molestia nella sede della competizione. Se un atleta, un allenatore o uno spettatore eccede nelle parole, nei gesti o nelle azioni, è responsabilità dell'arbitro, o del Capo arbitri, giudicare se tale comportamento costituisce una violazione di condotta. Alla prima violazione l’arbitro, o il Capo arbitri, assegna un cartellino giallo alla persona colpevole come avvertimento prima dell’espulsione. Il cartellino giallo comporta la sottrazione di 5 punti di classifica alla squadra di appartenenza. Se la violazione continua l’arbitro, o il Capo arbitri, assegna un cartellino rosso ed espelle dalla competizione la persona colpevole. Il cartellino rosso comporta la sottrazione di 10 punti di classifica alla squadra di appartenenza. Se l’arbitro, o il Capo arbitri, ritiene che la violazione sia grave può assegnare direttamente un cartellino rosso senza farlo precedere da un cartellino giallo. Le suddette sanzioni possono essere comminate anche entro sette giorni successivi alla competizione.

Esempi di violazioni di condotta:

  • Imprecare durante l’incontro
  • Essere aggressivo, minacciare o entrare in contatto fisico con qualsiasi persona presente in sede di gara
  • Entrare in contatto fisico con un membro del corpo arbitrale
  • Tirare oggetti
  • Polemizzare ed interrompere l’incontro
  • Simulare di essere stato colpito nella zona inguinale
  • Rifiutarsi di rimanere sul tappeto per la dichiarazione del vincitore

SESTA PARTE – CORPO ARBITRALE

ARTICOLO 26 - COMPOSIZIONE

Negli incontri in gabbia della classe di età Seniors divisione Assoluto il corpo arbitrale è formato da quattro persone (tre giudici e un arbitro). Negli altri incontri il corpo arbitrale è formato da due persone (un giudice e un arbitro).

ARTICOLO 27 - UNIFORME DEL CORPO ARBITRALE

I membri del corpo arbitrale devono indossare la polo nera ufficiale della Federazione, un pantalone nero, una cintura nera e dei calzini neri. Gli arbitri devono indossare al polso sinistro un polsino di colore rosso, al polso destro un polsino di colore blu (i guanti chirurgici sono opzionali).

ARTICOLO 28 - COMPITI GENERALI

Il corpo arbitrale deve svolgere tutti i compiti previsti e rispettare le regole del presente Regolamento e dei regolamenti stabiliti dalla Federazione per ogni singola competizione. Negli incontri sul tappeto, le decisioni dell’arbitro prevalgono su quelle del giudice. Il responsabile della competizione ha comunque sempre l'ultima parola sulle decisioni del corpo arbitrale. L’arbitro ed i giudici non devono parlare con nessuno durante l'incontro tranne nel caso in cui devono consultarsi tra loro.

ARTICOLO 29 - L'ARBITRO

L’arbitro è responsabile dell'ordinato svolgimento dell'incontro che deve dirigere secondo le regole ufficiali. Deve ottenere il rispetto degli atleti ed esercitare una piena autorità su di loro affinchè obbediscano immediatamente ai suoi ordini ed alle sue istruzioni. L’arbitro deve condurre l’incontro senza tollerare interventi esterni irregolari. I compiti principali dell’arbitro consistono nel dare inizio ed interrompere un incontro, attribuire le penalità e dichiarare il legittimo vincitore. L'arbitro dice "FIGHT" per dare inizio all'incontro e dice "STOP" per interrompere o porre fine all'incontro. Tutte le volte che l’incontro deve essere interrotto, l’arbitro deve dire "STOP" e separare gli atleti toccandoli.

Compiti specifici dell’arbitro:

  • Stringere la mano e chiedere il cognome, il nome e la categoria di peso agli atleti quando entrano nel tappeto/gabbia e controllare l'esattezza di questi dati e dei colori assegnati agli atleti.
  • Ispezionare le uniformi e le protezioni degli atleti e chiedergli di sostituirle entro 2 minuti nel caso in cui non siano conformi alle presenti regole.
  • Controllare che sulla pelle degli atleti non ci sia sudore o sostanze scivolose, grasse o appiccicose.
  • Non avvicinarsi troppo agli atleti quando stanno combattendo in piedi e rimanere vicino a loro se stanno combattendo a terra.
  • Essere pronto a cambiare posizione rapidamente ed in particolare mettersi velocemente in ginocchio o a pancia a terra per osservare meglio una submission imminente.
  • Non dare le spalle agli atleti in nessun momento.
  • Non permettere agli atleti di riposarsi durante il combattimento con la scusa di asciugarsi, pulirsi il naso, simulando infortuni, ecc...
  • Liberare la parte del corpo dell’atleta che è rimasta involontariamente incastrata nell’uniforme o nelle protezioni. Se un atleta volontariamente afferra l'uniforme o le protezioni proprie o dell’avversario, l’arbitro deve dargli immediatamente un colpetto sulla mano e avvertirlo verbalmente.
  • Interrompere l'incontro e assegnare le penalità per violazioni di condotta.
  • Negli incontri sul tappeto, essere pronto a fermare gli atleti che si avvicinano al limite del tappeto e, in caso di uscita dal tappeto di uno o di entrambi gli atleti, interrompere l’incontro dicendo "STOP" e ordinare agli atleti di assumere la corretta posizione di ripresa al centro del tappeto nella quale il combattimento deve riprendere, indicandolo rapidamente verbalmente.
  • In caso di resa per submission, per salvaguardare l’incolumità degli atleti, l’arbitro deve fermare l'azione dicendo "STOP" e bloccando immediatamente con le mani l'atleta che sta eseguendo la submission.
  • Se un atleta perde conoscenza l'arbitro deve interrompere l'incontro e aiutare l'atleta a riprendere conoscenza. Per verificare se un atleta ha perso conoscenza l’arbitro deve sollevargli una mano, o un'altra estremità del corpo, e poi lasciarla per vedere se casca a piombo.
  • In caso di KO o KO Tecnico interrompere l’incontro, rimuovere immediatamente il paradenti dalla bocca dell'atleta e chiedere l'intervento del medico.
  • Interrompere l’incontro per permettere all'atleta di cambiarsi l’uniforme che si è strappata o sfilata, o di sistemarsi le protezioni che si sono tolte.
  • In caso di infortunio interrompere l’incontro e chiedere l’intervento del medico.
  • L'arbitro, quando un atleta viene sollevato da terra a testa in giù, deve mettergli le mani sotto la testa per proteggergli la cervicale in caso di caduta (ad esempio quando un atleta viene staccato da terra dopo aver chiuso un triangle choke o la guardia chiusa).
  • Interrompere l’incontro nel momento esatto quando è necessario.
  • Assicurarsi che gli atleti restino sul tappeto fino a quando viene dichiarato il risultato dell’incontro.
  • Negli incontri con due Ufficiali di gara, decidere il vincitore dell'incontro (se lo ritiene necessario, prima di decidere può chiedere un parere al giudice).
  • Proclamare il vincitore alzandogli la mano.

ARTICOLO 30 - IL GIUDICE

Il giudice deve seguire l’incontro attentamente senza lasciarsi distrarre in alcun modo.

Compiti specifici del giudice:

  • Chiamare gli atleti al tappeto (compito di un solo giudice).
  • Negli incontri sul tappeto garantire una buona comunicazione con l'arbitro.
  • Interrompere il conteggio del tempo dell'incontro e farlo ripartire ogni volta che l'arbitro lo segnala (compito di un solo giudice).
  • Segnalare la fine dell'incontro (compito di un solo giudice).
  • Negli incontri con quattro Ufficiali di gara, assegnare i punti alla fine di ogni round e compilare correttamente la scorecard.
  • Negli incontri con due Ufficiali di gara, se richiesto, fornire il proprio parere all'arbitro che deve decidere il vincitore dell'incontro.
  • Annunciare il vincitore (compito di un solo giudice).

SETTIMA PARTE – DISPOSIZIONI FINALI

Il presente Regolamento può essere modificato in qualsiasi momento se ritenuto necessario. Per quanto non contemplato nel presente Regolamento, si fa riferimento al Regolamento di Grappling. I partecipanti alle competizioni accettano di non ricorrere ai tribunali civili in caso di controversia. Qualsiasi vertenza è giudicata dalla Federazione.

 

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